08.07.2019 h 11:26 commenti

Nuovi scontri tra polizia e manifestanti Si Cobas: stavolta davanti al Panificio Toscano. Contusi e due fermi

Stanotte nuovo picchetto davanti all'azienda di via Vannucchi, già teatro di proteste lo scorso anno. E' intervenuta nuovamente la celere. Il sindacato: "Non sono stati rispettati gli impegni presi al tavolo della prefettura". Il Pd chiede un incontro al prefetto
Nuovi scontri tra polizia e manifestanti Si Cobas: stavolta davanti al Panificio Toscano. Contusi e due fermi
Scontri, contusi e due persone portate in Questura. E' stata una notte di tensione quella tra domenica 7 e oggi 8 luglio, con i sindacalisti di Si Cobas che hanno guidato il picchetto davanti al Panificio Toscano in via Onorio Vannucchi, già teatro lo scorso anno di agitazioni e proteste. Anche stanotte è intervenuta la polizia con il reparto celere, come accaduto venerdì scorso 5 luglio davanti alla tintoria Superlativa di via Inghirami. Al termine degli scontri il leader sindacale Luca Toscano e un operaio della Superlativa sono stati portati in questura per essere denunciati e rilasciati dopo qualche ora, accolti dai loro compagni di lotta che nel frattempo si erano spostati all'esterno dell'edificio per inscenare una manifestazione di protesta. Negli scontri è rimasto contuso un agente mentre uno dei manifestanti è stato portato in pronto soccorso e qui medicato con 8 giorni di prognosi  acausa delle ecchimosi provocate dai colpi di manganello. Pesanti le accuse lanciate da Luca Toscano: "La questura a Prato appare fuori controllo - dice -. Basta guardare i video per capire chi fa violenza su chi. Questo dovrebbe far preoccupare sullo stato della democrazia in questa città".
Stamani poi c'è stata una manifestazione di una quarantina di lavoratori pakistani del Panificio toscano davanti alla sede della Coop di via Valentini a Prato: esposti striscioni e intonati slogan. I manifestanti, come la notte scorsa, chiedono  "l'applicazione corretta del contratto di lavoro".    Manifestazioni sulle contratti dei dipendenti del Panificio toscano si erano già svolte nei mesi scorsi, promosse sempre da Si Cobas. L'azienda, che ha sedi a Collesalvetti e a Prato, è tra i fornitori dell'Unicoop. 
"Dopo un anno dall'inizio della vertenza sindacale, continua a non essere applicato correttamente il contratto - denunciano i Si Cobas -. Lo stato di agitazione è ripartito dopo sei mesi di richieste di apertura di un tavolo di confronto dal quale l'azienda si è sempre voluta sottrarre. Dispiace, per l'ennesima volta, essere l'unica sigla sindacale ad attivarsi per richiedere il rispetto dei diritti dei lavoratori. Deprecabile la totale accondiscendenza della Uil. Incomprensibile l'immobilismo della Cgil, a cui da settimane abbiamo chiesto senza successo un impegno comune e condiviso sulla vicenda. Eppure durante il tavolo in Prefettura dello scorso dicembre si erano schierati dalla nostra parte richiedendo l'applicazione del contratto per l'industria".
"Panificio Toscano, 140 dipendenti e fornitore della grande distribuzione organizzata - proseguono i Si Cobas - applica il contratto nazionale previsto per le realtà “artigianali” invece che quello indicato per le realtà industriali. Il risultato è: retribuzioni mensili da circa 1250 euro (lordi!) per lavoratori che svolgono un lavoro qualificato. Niente scatti di anzianità. Queste sono le condizioni della maggioranza dei lavoratori, che – alcuni dopo molti anni di servizio - continuano ad essere inquadrati all'ultimo livello e a non vedere riconosciute capacità ed esperienza maturata. L'impegno assunto dall'azienda di adeguare i livelli di inquadramento del personale entro il mesi di giugno appena trascorso, è stato poco più di una presa in giro: 37 su 138 sono stati i lavoratori sono stati coinvolti. Ma anche il merito e il metodo completamente arbitrario nella scelta dei lavoratori reinquadrati è da contestare".
Sulla protesta dei lavoratori iscritti al sindacato Si Cobas è intervenuta l'azienda  Panificio toscano: in una nota la definisce "strumentale" e spiega che la motivazione "è assolutamente priva di ogni reale riferimento ad inadempimenti di accordi sindacali aziendali".
"L'azienda - si spiega ancora - ha dato attuazione all'accordo sottoscritto con Cgil e Uil nel settembre 2018, nel pieno rispetto dei numeri e delle date previste".   
Si schiera dalla parte dei lavoratori Potere al Popolo secondo cui "la polizia è intervenuta immediatamente a difesa dei padroni, caricando gli operai" e portando in questura Luca Toscano del Si Cobas, e un lavorante del Panificio. Potere al popolo esprime per questo "solidarietà verso i due compagni colpiti, oltre agli altri attivi nella lotta, e interroga le istituzioni, la società civile, i cittadini tutti su questa nuova azione repressiva arrivata dopo il foglio di via nei confronti di due sindacalisti del Si Cobas Prato e Firenze e le cariche sui picchetti, ultima delle quali quella contro i lavoratori di Superlativa di due giorni fa".
Il Partito Democratico, attraverso il segretario Gabriele Bosi, chiede al prefetto un incontro chiarificatore su quanto accaduto fuori dall’azienda “Panificio Toscano” e su quali sono le misure pensate per far fronte a situazioni del genere. “Manifestazioni, scioperi, presidi sindacali devono avvenire nelle regole e senza nessuna forma di violenza gratuita – dichiara Gabriele Bosi -  A nome del Partito Democratico, intendo chiedere al prefetto un incontro per far chiarezza e per confrontarci su una situazione che ultimamente torna a ripetersi pericolosamente. Vogliamo capire quali azioni saranno intraprese per fare in modo che episodi del genere non si verifichino più".
Sulla vicenda interviene anche il deputato Giorgio Silli, del Gruppo Misto: “Un conto sono le parole da salotto, un altro conto è la complessa azione sul campo. Questo, i nostri poliziotti, lo sanno bene. Io sono dalla loro parte”. 
“Agli uomini delle forze dell’ordine, nel corso dei loro interventi, tocca spesso di agire con severità - aggiunge -. Questo vigore può apparire sproporzionato ma sottende all’obiettivo della ricerca dell’ordine pubblico, quello per cui agiscono. In più, mi lascia perplesso il fatto che vengano pubblicati sui social spezzoni di video in cui non si riesce ad intuire cosa è accaduto poco prima e poco dopo le riprese: questo genere di documenti fanno spesso notizia, ma quando sono le forze di polizia a subire l’azione scriteriata dei manifestanti si tace. Al posto dell’azione energica dei poliziotti, ad attirare l’attenzione, dovrebbe essere la loro costante abnegazione. Sono loro che ci garantiscono la sicurezza ed io li ringrazio pubblicamente”.

 
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Data della notizia:  08.07.2019 h 11:26

 
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