11.10.2019 h 14:59 commenti

Novità per i servizi sociosanitari: da gennaio un unico referente per pazienti e famiglie

La Società della salute diventerà a gestione diretta, quindi gestirà tutto l'iter, ad esempio, per il trasporto e il posto in un centro diurno. Il presidente Biancalani: "Un impatto positivo che semplifica la vita ai cittadini"
Novità per i servizi sociosanitari: da gennaio un unico referente per pazienti e famiglie
Dal 2 gennaio tutti i servizi socio sanitari saranno gestiti soltanto dalla Società della salute, un passaggio che permetterà al cittadino di risparmiare tempo e di avere un servizio più veloce. Chi, ad esempio ,deve fare domanda per un posto in un centro diurno  ora deve fare due domande una al Comune di residenza, per quanto riguarda il trasporto e l’altra alla Società della salute, dal 2020 la strada sarà più veloce.
“Con la gestione diretta – ha spiegato il presidente della Sds Luigi Biancalani – potremo gestire direttamente i servizi socio sanitari e quelli sociali con un notevole vantaggio per gli utenti. Siamo una delle prime società toscane ad effettuare questo passaggio”.
Ma non è l’unica novità, sono in fase avanzate anche i progetti per la realizzazione della case dalla salute a Vernio, a Prato Centro, a San Paolo e a Poggio a Caiano . “Un vero servizio di prossimità – ha spiegato Lorena Paganelli direttrice della Società della salute – che sarà realizzato in stretta collaborazione con i medici di famiglia. In un unico luogo i pazienti troveranno così ambulatori, sportelli e uffici”.
Sempre nell’ambito del servizio di prossimità, sono ormai attivi anche otto nuovi punti prelievo (leggi) creati con l’obiettivo di alleggerire il Giovannini dove, ogni giorno, in media vengono eseguiti 200 prelievi.
“Con queste nove strutture che appartengono al mondo del volontariato ma anche al privato – ha spiegato l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi – i punti prelievo a Prato e provincia salgono a 33. La gestione resta nelle mani del pubblico, ma utilizzando l’offerta già presente sul territorio potenziamo l’offerta e rendiamo un servizio ai cittadini. Lo stesso modello potrà essere replicato anche per altre prestazioni sanitarie”.
Nei primi sette mesi dell’anno nei dieci punti prelievo dell’ Asl sono stati fatti 85.529 prelievi, mentre i 17 punti convenzionati ne hanno realizzati 42.738.
“Il potenziamento dei punti prelievo – ha spiegato il consigliere regionale Nicola Ciolini – permette anche di liberare nuove risorse da utilizzare per altri servizi, come ad esempio l’infermiere di prossimità”.
Una figura già presente e attiva in Val di Bisenzio: “Mi auguro che questa realtà – ha sottolineato la consigliera regionale Ilaria Bugetti – si possa attivare anche al più presto in tutta la provincia. Anche in questo caso, come per i punti prelievo, l’apporto delle associazioni di volontariato è stato fondamentale”.
Per accedere ai nuovi punti prelievo è necessaria la prenotazione, mentre al Giovanni resta attivo il sistema TuPassi.
“Tutte le analisi – ha spiegato Emanuele Gori direttore sanitario Asl Toscana Centro - vengono elaborate dal laboratorio del Santo Stefano, una struttura all’avanguardia”.
 

Data della notizia:  11.10.2019 h 14:59

 
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