18.01.2019 h 11:39 commenti

Nove studenti del Dagomari sul Treno della Memoria, una di loro "sponsorizzata" dal Tempio Buddista

Si rafforza la collaborazione tra la scuola superiore e la comunità orientale. L'undicesima edizione del viaggio si svolgerà dal 20 al 24 gennaio
Nove studenti del Dagomari sul Treno della Memoria, una di loro "sponsorizzata" dal Tempio Buddista
Sarà grazie al contributo economico della comunità cinese di Prato e nella fattispecie del Tempio Buddista della nostra città che una studentessa cinese del “Dagomari” potrà partecipare al Treno della Memoria ad Auschwitz, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con il Museo della Deportazione e Centro di Studi sulla Resistenza di Figline: Luisa Xu si aggiungerà così agli altri otto alunni (numero standard per ciascuna scuola) dell’Istituto di via Reggiana, i quali dal 20 al 24 gennaio, accompagnati dalla professoressa Annalisa Mistichelli, prenderanno parte al viaggio (giunto ormai alla sua undicesima edizione) che vede protagonisti circa 500 ragazzi delle scuole medie superiori toscane, 60 docenti e 60 giovani universitari in una esperienza che li porterà a visitare i campi di sterminio nazisti di Auschwitz e Birkenau in Polonia assieme ai testimoni sopravvissuti.
Insieme a Luisa (che già due anni fa, in rappresentanza del “Dagomari”, partecipò alla presentazione del catalogo in cinese del Museo della Deportazione, svoltasi alla Fiera del Libro di Torino) partiranno dalla stazione di Santa Maria Novella Novella anche Marco Buracchi, Sabina Di Stasi, Rachele Gazzari, Alessio Guidi, Giuseppe La Placa, Letizia Marino, Elisa Napolitano, Linda Prunecchi. I ragazzi hanno partecipato nei mesi scorsi a numerosi incontri di preparazione (che hanno interessato in totale 26 alunni) per poter affrontare nella maniera più consapevole questo impegnativo appuntamento con la memoria di una delle pagine più tragiche della storia del ‘900
L’intervento economico con cui il Tempio Buddista ha consentito a Luisa Xu di prender parte al viaggio si è reso possibile in virtù dei contatti stabilitisi per l’occasione con la comunità cinese, grazie anche all’interessamento delle professoressa Paola Martini – che da vari anni si occupa di cultura ebraica e didattica della Shoah – e Gianna Cecchi, coordinatrice di classe.
“Va detto – spiegano dall'istituto - che non è certo questa la prima esperienza di collaborazione che il “Dagomari” (scuola tradizionalmente frequentata da numerosi studenti provenienti dalla Cina) instaura con la comunità orientale pratese, dai laboratori linguistici alle varie attività di integrazione e di mediazione interculturale, facendo dei propri alunni di origine cinese un elemento di arricchimento della realtà scolastica e territoriale (è anche il caso recente degli alunni del progetto “Pollici”, che coltiva l’ambizione di creare un ponte di reciproca conoscenza fra comunità cinese e pratese, meritando peraltro l’interessamento costante di una testata free press come il Chinese Overseas Newspaper)”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  18.01.2019 h 11:39

 
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