11.07.2019 h 19:03 commenti

Non bastano le gravi irregolarità certificate da Arpat, la Regione lascia aperta Arte stampa

Gli uffici competenti della Regione hanno chiesto ad Arpat e ad Asl di sottolineare in modo chiaro l'esistenza di pericolo per l'ambiente e per la salute di Viaccia.
Non bastano le gravi irregolarità certificate da Arpat, la Regione lascia aperta Arte stampa
Tre mesi di violazioni continuate certificate da Arpat non sono state ritenute sufficienti dalla Regione per procedere con la sospensione dell'autorizzazione unica ambientale ad Arte stampa, l'azienda a conduzione cinese di via Pistoiese a Viaccia da anni sotto accusa da parte dei cittadini per le emissioni maleodoranti e insalubri. Accuse confermate da Arpat nei controlli effettuati questa primavera (LEGGI).
La stessa Arpat, di fronte a un quadro così pesante aggravato dal fatto che la ditta si inserisce in un contesto residenziale, ha presentato richiesta di sospensione dell'autorizzazione unica ambientale alla Regione. La risposta è stata una doccia gelata per chi come il Coordinamento dei cittadini di Viaccia vede in un ente pubblico il garante della salute della collettività. Per gli uffici regionali è necessario un ulteriore passaggio per precisare "in modo chiaro - si legge in un comunicazione degli uffici a Arpat, Asl e Comune - la sussistenza di manifestazione di situazioni di pericolo per la salute e per l'ambiente". Quindi Arpat deve scrivere a carattere cubitale e senza giri di parole che Artestampa comporta pericolo per l'ambiente. Altrettanto deve fare l'azienda sanitaria in riferimento alla salute dei cittadini. I risultati di tre mesi di controlli scientifici su macchinari ed emissioni quindi, appaiono marginali. Ciò che conta per procedere con un'eventuale sospensione è che i due enti mettano nero su bianco la parola "pericolo", quasi a prendersi la responsabilità di ciò che affermano con i numeri.
Nel frattempo la Regione diffiderà l'azienda che però potrà continuare la sua attività. Con buona pace di chi abita e lavora a Viaccia che non è certo una zona industriale dove invece le stamperie e le tintorie a cui la Regione ha ritirato l'autorizzazione sono numerose. 
La questione Arte stampa è stata discussa anche oggi pomeriggio, 11 luglio, in Consiglio comunale grazie a due interrogazioni in merito presentate da Martina Guerrini del Pd e da Marilena Garnier di Garnier per Prato. In particolare l'esponente dei Democratici ha proposto un gioco di squadra tra enti: "Per trovare una soluzione a questa annosa problematica occorre agire di concerto. Rivolgersi alle singole autorità per la loro specifica competenza non è stato risolutivo in questi quattro anni. Mettere insieme tutti a un tavolo, fare agire insieme tutti significa che ciascuno comunicherà agli altri cosa farà". 
Contattata da Notizie di Prato, Arpat ha sottolineato l'impossibilità di dichiarare quanto chiesto dalla Regione perchè le emissioni odorigene frutto delle irregolarità commesse dentro Artestampa sono di difficile quantificazione. Restano agli atti però le numerose e continue violazioni di legge per le quali Arpat chiede la sospensione dell'autorizzazione ambientale. Tra l'altro sarebbe la prima volta che per lavorazioni simili, la Regione avanza tale richiesta. In genere recepisce quanto accertato dai tecnici e provvede a prendere i provvedimenti richiesti. 
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.07.2019 h 19:03

 
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