11.07.2022 h 21:13 commenti

No vax ancora in azione, imbrattata la sede dell'ordine delle professioni infermieristiche

La scoperta stamani alla riapertura. Un episodio che segue quello di dieci giorni fa all'ospedale e al centro Pegaso al Creaf. L'ordine ha presentato denuncia
No vax ancora in azione, imbrattata la sede dell'ordine delle professioni infermieristiche
Dopo il Santo Stefano e il centro Pegaso al Creaf, i no vax tornano a imbrattare un’altra sede simbolo della loro battaglia contro la vaccinazione anni Covid. Si tratta della sede dell’ordine delle professioni infermieristiche in via Alfani a Galciana.
La scoperta è stata fatta stamani, 11 luglio, alla riapertura degli uffici. Nel fine settimana appena trascorso quindi, le porte, la facciata della sede e quella di un immobile attiguo sono state coperte con i consueti slogan no vax e il simbolo del movimento scritti con vernice rossa. Una scritta, peraltro, anche con un evidente errore ortografico. L’ordine ricorda che questa non è la prima volta che accade. Il motivo va legato al compito che l’ordine ha di far rispettare l’obbligo vaccinale tra i propri iscritti: “Al momento - si legge in un comunicato - le professioni sanitarie sono ancora soggette all’obbligo vaccinale fino al 31 dicembre. Il controllo dell’adempimento dell’obbligo e gli eventuali provvedimenti di sospensione sono a carico, per legge dello Stato, degli ordini professionali. Per questo motivo gli ordini sono presi di mira dagli esponenti no vax che con varie metodiche, legali e non, stanno tentando di bloccare l’attività degli ordini vedendo in questi uno strumento repressivo da combattere e osteggiare”.
L’ordine ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria che sta già indagando sul brutto episodio di dieci giorni fa.
“E’ un fatto gravissimo quello che è successo ai danni della nostra sede. - afferma il presidente di Opi, Gabriele Panci - Purtroppo il fronte no vax é presente anche nella nostra città e si sta muovendo come gli attacchi a noi e all’ospedale di Prato dimostrano. Da parte nostra dobbiamo dire che tutti gli adempimenti necessari al controllo e alla sospensione dei non vaccinati sono fatti nel massimo rispetto della norma e delle procedure previste. Nonostante questa attività sia particolarmente onerosa e aumenti il carico di lavoro della nostra macchina amministrativa, tutto viene fatto perché la legge sia rispettata e applicata correttamente come lo stato si aspetta da noi. Sono profondamente amareggiato perché la sede dell’ordine è la “casa degli infermieri”, danneggiarla vuol dire arrecare danno a tutta la comunità infermieristica pratese”.



 
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Data della notizia:  11.07.2022 h 21:13

 
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