26.02.2015 h 15:16 commenti

Cresce il fronte del no agli impianti di inerti, il comitato di Iolo va dal prefetto mentre quello di Casale annuncia un sit in

I cittadini si organizzano per contrastare la decisione di Comune, Provincia e Regione di destinare due aree delle frazioni a aziende che si occupano di trattamento di rifiuti inerti provenienti da edilizia e escavazione
Cresce il fronte del no agli impianti di inerti, il comitato di Iolo va dal prefetto mentre quello di Casale annuncia un sit in
I comitati si organizzano contro la scelta di Comune, Provincia e Regione di destinare due aree, una a Iolo e l'altra a Casale, a impianti per il trattamento di rifiuti inerti. Mentre il comitato di Iolo (LEGGI) stamani è stato ricevuto dal prefetto, quello di Casale ha annunciato per sabato prossimo una manifestazione proprio davanti al terreno che in futuro potrebbe ospitare aziende che lavorano materiali provenienti da scavi e demolizioni. Come era prevedibile, si ripetono storie già viste in passato: il Comune non ha fatto in tempo a dare indicazioni sulle aree per le quali è previsto un cambio di destinazione d'uso in modo da renderle idonee ad accogliere il trattamento degli inerti, che i cittadini scendono sul piede di guerra. Dal canto loro Comune e Provincia sono decisi a risolvere un problema: la mancanza di siti per quelle aziende che si occupano di inerti. Di aziende di questo tipo ce ne sono e, messe insieme, contano qualche centinaio di posti di lavoro. Aziende che ancora oggi lavorano con autorizzazioni temporanee su siti non compatibili con il tipo di attività. Tra queste aziende la più nota è la Varvarito, più di 100 dipendenti, alle prese da anni con il problema di una sistemazione definitiva e ogni volta che sembrava fatta qualcosa è andato sempre storto. L'ultima volta, a Viaccia, in via delle Lame: anche qui un comitato, ma soprattutto l'intervento dell'Autorità di bacino del fiume Arno che inibì l'area a qualsiasi tipo di realizzazione per via di un vincolo idrogeologico. “Il prefetto ha mostrato interesse per le nostre istanze e le nostre preoccupazioni – ha detto il presidente del comitato di Iolo Simone Masi – è stato un incontro improntato alla massima disponibilità reciproca”. La prefettura, come già in passato, potrà indire tavoli nel caso di conflitti tra comitato e enti locali che hanno già firmato l'accordo preliminare sulla variante ai rispettivi piani urbanistici per trasformare i terreni di Iolo e di Casale in aree per servizi tecnologici, destinazione che serve per la lavorazione di inerti. La linea dura di Iolo incontra quella di Casale: “Come sempre i nostri amministratori – si legge in una nota – quando devono localizzare un impianto inquinante pensano ai cittadini di serie b che vivono a sud. Non accettiamo di dover convivere con le polveri che vengono sprigionate da questi impianti”. Per sabato alle 11 è in programma una manifestazione in via del Trebbio alla Bardena: “Partecipiamo numerosi” è l'invito che arriva dal comitato. Sarà presente anche il comitato di Iolo: "L'intenzione è collaborare perché nessun comitato vuole trasferire i problemi in altre zone della città - ha detto Simone Masi - vogliamo lottare insieme per trovare una soluzione definitiva ad un problema che per troppi anni è rimasto senza risposta. I comitati sono uniti per il bene di tutti: delle aziende e dei posti di lavoro da una parte e dei residenti dall'altra". 
nt
 
 
 
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Data della notizia:  26.02.2015 h 15:16

 
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