29.11.2019 h 14:23 commenti

Nel carcere della Dogaia nasce un'azienda di confezione: darà lavoro a cinque detenuti e realizzerà sottofodere per materassi

Il progetto è stato messo a punto dalla Caritas e prevede il coinvolgimento della ditta Pointex, che farà da committente delle lavorazioni
Nel carcere della Dogaia nasce un'azienda di confezione: darà lavoro a cinque detenuti e realizzerà sottofodere per materassi
Nel carcere della Dogaia verrà aperta una azienda di confezioni dove saranno impiegati detenuti verso il fine pena e per questo bisognosi di una opportunità seria e concreta di lavoro in vista di un futuro reinserimento nella società. Il progetto non poteva che nascere a Prato, città del tessile e realtà da sempre attenta a sostenere le persone con fragilità sociali attraverso l’azione della Caritas diocesana. E proprio quest’ultima, tramite il braccio operativo Fondazione Solidarietà Caritas onlus, ha coordinato il progetto presentato questo pomeriggio, 29 novembre, in Palazzo vescovile alla presenza del vescovo di Prato monsignor Giovanni Nerbini e degli altri soggetti promotori.
Nell’area semiliberi del carcere maschile della Dogaia verrà aperto un reparto di lavoro per la confezione di sottofodere per materassi. Si tratta di una produzione resa possibile grazie alla Pointex, azienda specializzata nel settore, che farà da committente delle lavorazioni, e dalla cooperativa sociale San Martino della Caritas diocesana di Firenze.
Nel progetto Confezione, questo il nome dell’iniziativa, saranno impiegati prima con un tirocinio e poi con un regolare contratto cinque detenuti in regime di semilibertà o che possono usufruire delle possibilità offerte dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario che permette loro di poter essere assegnati a un lavoro, anche esterno, o a corsi di formazione professionale. I turni sono di otto ore per cinque giorni la settimana. Il team sarà coordinato da un capo reparto, una persona esterna, dunque non un detenuto, appositamente formato al ruolo dalla Pointex, che fornirà in comodato d’uso gratuito le macchine da cucire e le altre attrezzature necessarie allo svolgimento della produzione.
Il progetto è frutto di un accordo di rete sottoscritto lo scorso 15 ottobre. Il primo passo è l’allestimento del luogo di lavoro all’interno del carcere della Dogaia, che sarà pronto entro la fine di dicembre, poi, dopo l’adeguata formazione del capo reparto, a gennaio 2020 l’azienda entrerà in funzione e potrà così iniziare a rispondere alle commesse richieste dalla Pointex.
Non assistenzialismo ma una vera attività imprenditoriale. Questo è il vero obiettivo del progetto sottoscritto dalla direzione del carcere e dai soggetti coinvolti nella confezione: si potrà dunque andare avanti soltanto se verrà prodotta una quantità minima, e di qualità, di lavorati, che possa garantire il pagamento degli stipendi. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  29.11.2019 h 14:23

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.