10.02.2018 h 17:46 commenti

Nel 2017 ricoveri in calo al Santo Stefano, ecco perchè

Il punto sulla riorganizzazione dei reparti ospedalieri è stato fatto ieri al Pellegrinaio Nuovo. La fusione delle 4 asl ha permesso l'attivazione del day service che sarà implementato nel 2018, ma anche la strutturazione per priorità delle liste d'attesa ordinarie
Nel 2017 ricoveri in calo al Santo Stefano, ecco perchè
Nel 2017 a Prato i ricoveri di area medica sono stati 9029, 1.237 in meno rispetto al 2016, quanto la riorganizzazione dei singoli reparti ospedalieri da parte dell'Asl Toscana centro era appena agli inizi. E' la riduzione più alta di quelle registrate negli altri ospedali dell'azienda e che rappresenta quasi i tre quarti del totale pari a 1903 ricoveri in meno. E’ il dato più significativo emerso nel corso della seconda conferenza del dipartimento delle Specialistiche mediche che si è svolta ieri al Pellegrinaio Nuovo con la partecipazione di oltre 200 medici dei complessivi 634 che operano all’interno dei reparti ospedalieri. Per gli esperti la riduzione del numero e dei tempi di ricovero è frutto della riorganizzazione successiva alla nascita dell'aslona che ha coinvolto 13 ospedali e ben 70 unità operative di area medica (angiologia, dermatologia, malattie infettive, allergologia, cardiologia, geriatria, gastroenterologia, malattie dell’apparato respiratorio, malattie metaboliche e diabetologia, medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza, medicina interna, nefrologia, neurologia e reumatologia).
Solo con questa forte integrazione è stato possibile attivare il day service che permette di dare una risposta veloce al paziente riducendo così le liste di attesa e allo stesso tempo di alleggerire il carico del pronto soccorso. In caso di bisogno il medico curante attiva il servizio telefonando all'800444432. Entro 24-48 ore vengono fissati visita ed esami. Dopo la sperimentazione in campo cardiologico che ha dato ottimi risultati, nel corso del 2018 il day service sarà attivato anche per neurologia, geriatria, gastroenterologia, reumatologia. 
Inoltre è in corso la riorganizzazione delle liste di attesa ordinarie per priorità clinica, sempre in collaborazione con la medicina generale. "Il tutto senza incremento di spesa e del numero di visite - spiega il dottor Giancarlo Landini, direttore delle Specialistiche mediche - è semplicemente il frutto della riorganizzazione funzionale dell'Asl".
Infine anche le dimissioni, 7 giorni su 7, hanno contribuito a diminuire il disagio dei ricoveri e a liberare preziosi posti letto, soprattutto quando sono più necessari, come nei periodi di maggiore afflusso al pronto soccorso (per esempio in inverno durante il picco influenzale) generando un riequilibrio con i letti di area chirurgica. L’intervento riorganizzativo è stato, in particolare, effettuato, a Prato, Empoli, Pistoia e Pescia.
 
 
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Data della notizia:  10.02.2018 h 17:46

 
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