03.12.2021 h 20:16 commenti

Nefrologia, al Santo Stefano la dialisi più grande della Toscana. Il 20%dei pazienti è straniero

Il dato è emerso nel corso dell'XVIII convegno delle sezioni tosco-ligure-sarda ed emiliano romagnola della Sin, ospitato oggi e domani alla Camera di Commercio di Prato
Nefrologia, al Santo Stefano la dialisi più grande della Toscana. Il 20%dei pazienti è straniero
Ricercatori e clinici di nefrologia provenienti da quattro regioni italiane sono a confronto oggi e domani all'auditorium della Camera di Commercio di Prato grazie al XVIII Convegno delle sezioni Tosco-Ligure-Sarda ed Emiliano Romagnola della Società italiana di Nefrologia (Sin). "Un appuntamento di grande importanza dal punto di vista scientifico e anche diagnostico terapeutico - afferma il dottor Gesualdo Campolo, direttore della nefrologia pratese -L'uniformità d'intervento dentro e fuori la regione è fondamentale. Il 7% degli italiani ha una malattia renale cronica. Il benessere del nostro tempo influenza molto la crescita di queste percentuali. Obesità, diabete, ipertensione e poca attività fisica sono fattori di rischio".
Prato è stata scelta non a caso. Con le sue 40 postazioni tecniche, l'unità operativa complessa di nefrologia del Santo Stefano infatti, è la più grande della Toscana e gestisce il maggior numero di dializzati della regione. I pazienti nefropatici sottoposti a emodialisi sono 180 di cui circa 15 in trattamento peritonale domiciliare. Il trapianto è l'obiettivo principe ma gli organi a disposizione sono pochi e l'attesa media è di 3 anni. "Periodo - spiega Campolo -che tra l'altro con il Covid purtroppo si è allungato ulteriormente. L'insegnamento che ci ha dato la pandemia è quello di implementare sempre di più la domiciliarità delle cure".
Sempre più immigrati presentano problemi di insufficienza renale. A Prato, città multiculturale, ben il 20% dei dializzati è di origine straniera. Come ci spiega il dottor Alberto Rosati, coordinatore della rete regionale dei trapianti renali, spesso le barriere linguistica e sociale rendono difficile intervenire per tempo e quando si manifesta l'insufficienza renale è tardi: "In una città come questa diventa quanto mai importante trovare delle soluzioni idonee per riuscire a entrare dentro le comunità straniere ed evitare così che le persone arrivino alla dialisi, cosa che oggi vediamo troppo spesso".
(e.b.)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  03.12.2021 h 20:16

 
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