11.01.2018 h 13:36 commenti

'Ndrangheta, anche a Prato in azione i carabinieri del Ros, arrestato imprenditore

46 anni, titolare di un'azienda edile, l'uomo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ora è rinchiuso alla Dogaia
'Ndrangheta, anche a Prato in azione i carabinieri del Ros, arrestato imprenditore
E' arrivata anche a Prato la maxi operazione dei Carabinieri del Ros contro la 'ndrangheta che il 9 gennaio scorso ha portato all'arresto di 169 persone in diverse regioni italiane e in Germania, tra cui anche tre sindaci. Al centro dell'inchiesta, denominata Stige, le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia. A Prato è stato arrestato un imprenditore edile di 46 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. L'uomo, incensurato e originario di Crotone, è stato prelevato dalla sua abitazione dai militari del Ros, in collaborazione con i colleghi di Prato, e accompagnato al carcere della Dogaia. I rapporti tra il sodalizio mafioso e l'imprenditore sarebbero di tipo economico anche se è stata specificata la sua non appartenenza al clan. La ditta edile di cui l'uomo è titolare non è stata sequestrata. 
Le indagini hanno documentato l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all'estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria 'holding criminale' capace di gestire affari per milioni di euro.
L'arresto conferma la presenza di pedine importanti per i clan mafiosi anche nel centro Italia. Motivo che ha portato il Movimento 5 Stelle a presentare una proposta di legge per istituire la Conferenza Permanente Antimafia regionale. Ieri, 10 gennaio, è arrivata la bocciatura in commissione affari istituzionali. Contrari i commissari Pd, il centrodestra non ha partecipato al voto. Martedì in Consiglio regionale il voto finale.  “Un atteggiamento ben oltre la semplice ipocrisia -afferma Gabriele Bianchi, consigliere regionale capogruppo M5S e primo firmatario della proposta -Basti pensare che il capogruppo Marras, dato dai giornali come aspirante deputato, ha giustificato il voto contrario segnalando che l’Osservatorio regionale sul fenomeno lavora già bene e ha recentemente pubblicato un’ottima ricerca. Peccato che questa sia stata fatta dalla Normale di Pisa, per 340mila euro di spesa, e PD e Rossi si sono dimenticati da anni di nominare i membri di quell’Osservatorio, rendendolo una scatola vuota. Il centrodestra non è diverso: siamo alla noncuranza tale che prima di discutere l’atto il suo commissario si è alzato e se n’è andato. Prendiamo atto di essere l’unica forza di governo della Regione ad aver letto come un allarme rosso le cronache giudiziarie e le segnalazioni dei territori in materia di infiltrazioni mafiose".
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.01.2018 h 13:36

 
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