11.01.2022 h 13:01 commenti

Morte Luana, la titolare dell'orditura alla sua assicurazione: "Vi prego, pagate subito e senza indugi"

Accorata richiesta di Luana Coppini affinché i familiari della giovane operaia, risucchiata e uccisa da un macchinario, vengano al più presto risarciti. "E' l'unico modo che ho per alleviare la pena procurata". La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per l'imprenditrice, per il marito e per il manutentore del macchinario. Le accuse: omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche
Morte Luana, la titolare dell'orditura alla sua assicurazione: "Vi prego, pagate subito e senza indugi"
Luana D'Orazio e Luana Coppini
Una preghiera più che un appello. Una preghiera quella che Luana Coppini, titolare dell'orditura nella quale il 3 maggio dello scorso anno morì la giovane mamma Luana D'Orazio, rivolge all'assicurazione affinché risarcisca il prima possibile e con “le somme ritenute giuste”, i familiari dell'operaia. “E' l'unico modo che ho a disposizione per alleviare la pena procurata ai familiari di Luana e al figlio in particolare”, si legge nella lettera che Alberto Rocca, Barbara Mercuri e Gabriele Capetta, avvocati dell'imprenditrice, hanno diffuso anche alla stampa oggi, martedì 11 gennaio.
Assieme al marito Daniele Faggi, Luana Coppini è accusata di omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche; i due capi di accusa sono stati contestati anche al manutentore del macchinario, Mario Cusimano (avvocato Melissa Stefanacci). L'inchiesta, condotta dal sostituto Vincenzo Nitti, ha accertato che sul quadro elettrico dell'orditoio era stata operata una manomissione che consentiva il regolare funzionamento anche a saracinesca alzata, dunque senza il cancello che divide il lavoratore dagli ingranaggi. Non sarebbe questa l'unica irregolarità rilevata. Per tutti e tre gli imputati, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L'udienza preliminare è stata fissata per la primavera e fino ad allora gli avvocati avranno tempo per decidere se chiedere riti alternativi al percorso giudiziario ordinario.
“Vi scrivo – il testo della lettera che Luana Coppini ha indirizzato ai funzionari e ai responsabili dell'agenzia di assicurazione – perché sento essere mio dovere farlo. Questa mia è un'assunzione di responsabilità ed una richiesta a voi di assumere le responsabilità che, assicurandoci, scegliamo di delegarvi. Parlo di me come cittadina e come imprenditrice che è anche operaia per molti aspetti. So che non è facile in casi come questo raggiungere accordi – continua la donna – e so già che vi sono stati contratti da parte vostra con le persone che rappresentano i familiari di Luana. Credo che dobbiate fare il massimo verso tutti i danneggiati e se un accordo non fosse trovato, non esitate a mettere a disposizione le somme che ritenete giuste secondo principi e criteri indicati dalla nostra giustizia e soprattutto secondo equità. Ve lo chiedo e ve ne prego. Ho deciso di scrivervi d'accordo con i miei avvocati ai quali affido questa lettera perché siano chiari a tutti i miei intendimenti”.
La famiglia di Luana D'Orazio, mamma di un bambino di 6 anni, è assistita dall'agenzia Gesi Group con la quale, stando alla lettera scritta da Luana Coppini, l'assicurazione ha aperto una trattativa per il risarcimento che, però, fino ad ora, non ha trovato definizione.
nt
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  11.01.2022 h 13:01

 
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