07.12.2021 h 13:51 commenti

Morte Luana, la procura chiede il processo per i tre indagati. Attesa per le decisioni delle difese

Depositate le richieste di rinvio a giudizio. Stesse accuse per la titolare dell'azienda, il marito e il tecnico manutentore dell'orditoio: omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche. L'incidente costato la vita alla giovane mamma risale allo scorso 3 maggio
Morte Luana, la procura chiede il processo per i tre indagati. Attesa per le decisioni delle difese
Luana D'Orazio
La morte di Luana D'Orazio, la giovanissima operaia inghiottita dall'orditoio al quale stava lavorando nell'orditura Luana a Oste, arriva davanti al tribunale. La procura ha infatti chiesto il processo per la titolare dell'azienda, Luana Coppini, per il marito, Daniele Faggi, e per il manutentore del macchinario, Mario Cusimano. A sette mesi dalla tragedia, avvenuta lo scorso 3 maggio, il sostituto Vincenzo Nitti ha depositato le richieste di rinvio a giudizio con le accuse di omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche, reato, quest'ultimo, di natura dolosa. E' presto per dire che tipo di percorso giudiziario si profila per gli imputati: saranno gli avvocati Alberto Rocca e Barbara Mercuri per i coniugi e Melissa Stefanacci per il tecnico a decidere se ricorrere, eventualmente, a riti alternativi come il patteggiamento oppure l'abbreviato, o se invece celebrare l'udienza preliminare.
Luana D'Orazio, mamma di appena 22 anni, fu agganciata e trascinata via dall'orditoio sul quale sono state rilevate irregolarità. Diverse le conclusioni a cui sono arrivate l'accusa e la difesa rispetto alla dinamica dell'incidente: il macchinario, stando alla perizia che la procura ha affidato all'ingegnere Carlo Gini, esperto di automazione industriale, viaggiava a velocità sostenuta e in modalità meccanica quando l'operaia è stata risucchiata, mentre gli avvocati degli imputati sostengono il contrario e cioè che l'orditoio andava a bassa velocità azionato dal pedale e che in quella specifica fase di lavorazione era previsto che la saracinesca dovesse stare alzata.
Versioni differenti che hanno convinto la difesa di Luana Coppini e del marito a chiedere di procedere con l'incidente probatorio allo scopo di valutare anche ulteriori elementi, ricevendo, però, il diniego del giudice delle indagini preliminari.
Corposo l'incartamento che arriverà all'udienza preliminare: c'è la superperizia, ci sono le testimonianze dei colleghi, le rilevazioni dei tecnici della Asl intervenuti quella mattina, l'esito dell'autopsia, ci sono gli interrogatori degli imputati. Un vasto quadro d'insieme con le stesse contestazioni per tutti ma con responsabilità e profili penali che potrebbero prendere strade diverse.
nt
 
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Data della notizia:  07.12.2021 h 13:51

 
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