17.06.2021 h 17:28 commenti

Morte Luana, la perizia evidenzia una manomissione al quadro elettrico dell'orditoio

Prime indiscrezioni sulla perizia ordinata dalla Procura che sarà consegnata entro l'11 luglio. Accertamenti tecnici che avrebbero rilevato anche un'altra manomissione
Morte Luana, la perizia evidenzia una manomissione al quadro elettrico dell'orditoio
Una manomissione al quadro elettrico avrebbe consentito il funzionamento dell'orditoio, dove il 3 maggio scorso è morta Luana D'Orazio, anche senza la saracinesca di protezione al macchinario abbassata. Lo avrebbe accertato la perizia in corso sul macchinario, come anticipato oggi da un servizio del Tgr Rai Toscana. 
Potrebbe trattarsi di un "ponticello" che avrebbe permesso di bypassare i sistemi di sicurezza dell'orditoio, costruito dall'azienda tedesca Karl Mayer e considerato all'avanguardia proprio per la tutela degli operatori. Una manomissione compiuta per velocizzare il lavoro. L'ipotesi che i sistemi di sicurezza dei macchinari della ditta di Montemurlo fossero stati manomessi per funzionare anche con i cancelli di protezione alzati era stata avanzata sin dalle prime fasi delle indagini e ora sembrano trovare conferme tecniche.
La perizia sul macchinario avrebbe rilevato anche una modifica che avrebbe consentito il funzionamento in automatico: in particolare il pulsante di avvio, che a saracinesca alzata dovrebbe essere inattivo, avrebbe funzionato lo stesso. L'esperto incaricato dalla Procura, l'ingegner Carlo Gini, ha tempo fino all'11 luglio per consegnare la perizia che dovrà chiarire anche altri aspetti tecnici, quali la velocità registrata dall'orditoio al momento dell'incidente, la fase esatta della lavorazione quando la giovane è stata risucchiata, eventuali anomalie nel funzionamento. A mancare sono però ancora i rilievi della casa produttrice che starebbe facendo il possibile per recuperare tutti i dati disponibili all'interno della memoria informatica dell'orditoio, la cosiddetta 'scatola nera'. 
"Attendiamo gli esiti dell'approfondimento che abbiamo commissionato per stabilire come agire", le parole del procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, che coordina le indagini dei carabinieri insieme al sostituto Vincenzo Nitti. 
Proprio Nitti martedì pomeriggio, 15 giugno, ha interrogato i titolari dell'orditura indagati per omicidio colposo e rimozione o omissione delle cautele antinfortunistiche, contestati anche al terzo indagato, il manutentore del macchinario, Mario Cusimano. Luana Coppini ha risposto per oltre due ore alle domande del magistrato, mentre il marito Daniele Faggi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  17.06.2021 h 17:28

 
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