16.06.2021 h 13:50 commenti

Morte Luana: interrogati i titolari dell'orditoio, la moglie risponde alle domande

Il marito si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. I due sono difesi dagli stessi avvocati. Entro l'11 luglio sarà depositata la perizia sul macchinario da parte dell'esperto incaricato dalla Procura
Morte Luana: interrogati i titolari dell'orditoio, la moglie risponde alle domande
Si sono svolti ieri pomeriggio, 15 giugno, negli uffici della procura di Prato gli interrogatori di garanzia  dei coniugi Luana Coppini e Daniele Faggi, sentiti rispettivamente come titolare e come gestore di fatto dell'orditura dove il 3 maggio è morta in un incidente sul lavoro Luana D'Orazio, l'operaia 22enne addetta alla produzione tessile. Entrambi sono indagati per omicidio colposo e omissione di tutele antinfortunistiche. Luana Coppini ha risposto alle domande del pm, Vincenzo Nitti, mentre il marito, Daniele Faggi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Entrambi hanno gli stessi avvocati difensori. 
Ora gli inquirenti dovranno effettuare alcuni accertamenti sulle dichiarazioni rese. La perizia  sull'orditoio che ha ucciso la giovane operaia, redatta dall'esperto in automazione industriale incaricato dalla procura, l'ingegner Carlo Gini, arriverà sul tavolo del magistrato entro l'11 luglio. 
In una nota, gli avvocati della coppia, Barbara Mercuri, Gabriele Capetta e Alberto Rocca, spiegano che Luana Coppini "ha scelto di rispondere in coerenza con l’intento da subito dichiarato di non sottrarsi a doveri e responsabilità e di fare il possibile perché sia rimarginata la drammatica ferita che ha sconvolto tutti". I legali sottolineano che tale scelta è impegnativa "sol che si pensi che il frutto di un mese di indagine non è noto né alla persona interrogata né ai suoi difensori"
L’interrogatorio si è protratto per 2 ore circa "in un clima di confronto leale e la nostra assistita - precisano i tre avvocati - ha risposto a tutte le domande in modo franco secondo quanto a sua conoscenza. Non è mancata l’occasione per rammentare quanto l’attività da lei svolta come imprenditrice fosse improntata a spirito di condivisione con tutti i lavoratori".
Il marito Daniele Faggi, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere "considerato che, quanto lo riguarda in ipotesi, è frutto di connotazioni e narrazioni ignote ad oggi. Di certo - assicurano i legali - appresi meglio i contorni dei presupposti che lo riguardano prenderà parte attiva al procedimento".
 
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Data della notizia:  16.06.2021 h 13:50

 
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