04.05.2021 h 15:34 commenti

Morta nell'orditura, lo strazio della madre: "Luana era bella e buona. Ora dobbiamo pensare al suo bambino"

La mamma della 22enne vittima del tragico infortunio non si dà pace: "Era contenta del lavoro che svolgeva". Il ruolo da comparsa nel film di Pieraccioni e il sogno del cinema: "Le sarebbe piaciuto entrare in quell'ambiente"
Morta nell'orditura, lo strazio della madre: "Luana era bella e buona. Ora dobbiamo pensare al suo bambino"
È affranta dal dolore, Emma Marrazzo, la mamma di Luana D'Orazio, la 22enne morta ieri in un incidente sul lavoro in un'azienda tessile di Oste. Accetta però di parlare con i giornalisti, per raccontare com'era sua figlia.
“Mia figlia era bella, buona e umile – racconta tra le lacrime – Era contenta del lavoro che svolgeva, anche se a volte tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri. Però a lei piaceva lavorare e amava il suo bimbo splendido. La tragedia è grande, non solo per me, anche per la titolare della ditta, che si chiama Luana, come mia figlia. È distrutta anche lei, poverina”. 
Luana aveva studiato all'Einaudi di Pistoia poi al terzo anno ha interrotto gli studi quando è nato il bimbo. "Ora il nostro primo pensiero è il bambino, al quale non faremo mancare nulla, anche se gli mancherà l'essenziale, l'amore della sua sua mamma. È un bambino di 5 anni e mezzo - prosegue Emma - ma è molto intelligente. Non mi ha chiesto niente, ma qualcosa ha capito. Ha visto purtroppo solo quei poverini che hanno avuto il brutto obbligo di venirmi a dire cos'era successo, i carabinieri di Pistoia. Non sapevano neppure loro come fare a dirmelo, ma gli è toccato farlo".
Tra i sogni di Luana anche quello di fare il cinema: "Luana era contentissima di aver fatto la comparsa in un film di Pieraccioni - ricorda la madre -, era stata contattata tramite una nostra amica, aveva fatto il casting ed era stata presa". Luana aveva partecipato come comparsa al film "Se son rose", del 2018, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni. "Credo che le sarebbe piaciuto lavorare in quell'ambiente e, magari diventare famosa - conclude la madre -. Ma non così".
Emma Marrazzo trova poi la forza per lanciare un appello, affinché tragedie come quella che le ha portato via sua figlia non si ripetano. "Sul lavoro non devono morire né ventenni, né trentenni, né più anziani, sono tutte vite umane". Ed ha un pensiero anche per la titolare dell'azienda dove lavorava sua figlia. "Non riesce a darsi pace - dice - non sa come sia potuto succedere, anche lei lavora dietro a un orditoio, ed è distrutta". 
Pa.Ce.
 
Edizioni locali collegate:  Montemurlo

Data della notizia:  04.05.2021 h 15:34

 
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