03.05.2021 h 18:22 commenti

Morta nell'orditura, la Asl: "Tragedia inspiegabile, queste aziende sono tra le più sicure"

Il dirigente del Dipartimento prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro sottolinea la campagna che, attraverso investimenti importanti, ha rinnovato questo anello della filiera tessile: "Una doccia fredda, capiremo perché è successo". I sindacati: "Inconcepibile e intollerabile morire ancora nelle fabbriche"
Morta nell'orditura, la Asl: "Tragedia inspiegabile, queste aziende sono tra le più sicure"
“Di infortuni mortali, nelle orditure, non se ne vedevano da trent'anni. Una doccia fredda per noi, una botta fortissima dopo anni passati ad investire nella sicurezza di questo settore che oggi, grazie ad una vera e propria bonifica, non è più considerato tra quelli più a rischio. Eppure oggi facciamo i conti con questo incidente che ci rattrista ancora di più perché la vittima era una ragazza giovane, nel pieno della vita”. Amareggiato e commosso Luigi Mauro, responsabile del Dipartimento prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl. La morte di un operaio è sempre una sconfitta che diventa più dura se l'operaio è una mamma di appena 22 anni. Luana D'Orazio era a metà turno quando è stata risucchiata da uno degli orditoi dell'orditura di via Garigliano a Oste dove lavorava da circa un anno. “Stiamo facendo tutti gli accertamenti del caso – spiega il dottor Mauro – stiamo lavorando per ricostruire la dinamica dell'infortunio. E' presto per qualsiasi ipotesi, serve avere a disposizione tutti gli elementi per spiegare il motivo di questa tragedia. Non siamo in grado ora di spiegare perché il macchinario non si sia fermato – ancora Mauro – ma possiamo dire che l'orditura non è considerata tra le lavorazioni più a rischio. I macchinari sono moderni, i dispositivi di sicurezza all'avanguardia: davvero non riusciamo ad accettare che possa essere accaduto”. Gli accertamenti dei tecnici della Asl arriveranno presto in procura e il magistrato titolare dell'inchiesta farà le proprie valutazioni in ordine a eventuali profili di responsabilità penale.
Intanto sulla tragedia sono intervenuti i sindacati: “E' inconcepibile continuare a morire sul lavoro. E' il secondo infortunio mortale dall'inizio dell'anno nella nostra provincia e ancora una volta la vittima è molto giovane. Rispetto a cinquant'anni fa – scrivono Cgil, Cisl e Uil – non sembra cambiato niente nonostante lo sviluppo tecnologico dei macchinari e dei sistemi di sicurezza. Queste tragedie non sono solo inconcepibili ma anche intollerabili”.
Sulla tragica vicenda interviene anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “La notizia della morte di una giovane operaia è terribile - dice -. Esprimo solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna. Questa tragedia ci sprona ulteriormente a impegnarci senza sosta per rendere più sicuri i luoghi di lavoro in tutta la Toscana e chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti”.
Reazioni anche da parte del mondo politico cittadino: "Il Partito democratico di Prato - dichiara, a nome di tutta la segreteria provinciale, il segretario Gabriele Bosi - esprime il proprio cordoglio di fronte alla tragedia inaccettabile che ha colpito la giovane operaia. Gli inquirenti dovranno accertare la dinamica dei fatti, che ancora non conosciamo. Certo è che queste tragedie non devono accadere ma purtroppo ancora si verificano troppo spesso in tutto il paese. Il lavoro deve essere occasione di vita e di realizzazione personale, non certo di infortunio o di morte".  "Non è possibile che questo sia il presente e futuro della nostra generazione, spesso accusata di non avere senso del sacrificio" dichiara Maria Logli, segretaria dei Giovani Democratici di Prato. "Non è normale farsi male a lavoro - aggiunge -, non è accettabile perdere la vita a lavoro, e ogni forma di normalizzazione del sacrificio, che spesso si accompagna alla retorica dei giovani sfaticati, deve essere stigmatizzata".
Infine il commento dei Cub: "Questa tragedia conferma che nel nostro paese abbiamo bisogno di maggiori controlli, di potenziare le strutture adibite alla salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro senza cadere nella logica, sempre più diffusa, di allentare i controlli sulle imprese, sulle condizioni di lavoro al loro interno".
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  03.05.2021 h 18:22

 
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