07.05.2021 h 18:00 commenti

Morta nell'orditura, il ministro del Lavoro Orlando: "Il cordoglio non basta, ora è il momento di fare"

Prevenzione, formazione, adeguamento degli organici dello Stato e responsabilità dei grandi marchi rispetto alla produzione: questi gli ingredienti della ricetta portata dal Governo per riaffermare la sicurezza del lavoro. Vertice in prefettura con istituzioni e forze dell'ordine
Morta nell'orditura, il ministro del Lavoro Orlando: "Il cordoglio non basta, ora è il momento di fare"
“Non basta il cordoglio, non bastano la vicinanza e l'indignazione, serve fare”. E il fare che il ministro del Lavoro Orlando ha in mente per il distretto pratese si fonda su tre punti in particolare: prevenzione, formazione, adeguamento degli organici delle forze dell'ordine e degli enti impegnati sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Azioni condivise oggi, venerdì 7 maggio, in un vertice in prefettura al quale hanno partecipato le istituzioni del territorio (Comune di Prato, di Montemurlo e Regione) e le forze dell'ordine. Il ministro, arrivato a Prato per mettere nero su bianco i punti da cui partire per riaffermare l'importanza della sicurezza del lavoro, è stato chiaro: “Se riusciremo a fare passi in avanti su fronti importanti come un maggiore coordinamento tra i soggetti che operano nel campo della sicurezza, se metteremo al primo posto la prevenzione e la formazione, vicende tragiche come quella di Luana potranno diminuire”.
La morte della giovane mamma, lunedì scorso nell'orditura Luana a Oste in cui lavorava come apprendista, ha riacceso i riflettori su un tema che, purtroppo, diventa centrale solo a fasi alterne: il lavoro sicuro. Ora, a quattro giorni dall'ultimo strazio, l'attenzione è altissima: “Lo Stato – ha detto il ministro – non può risparmiare sulla sicurezza, gli organici vanno adeguati e rafforzati per fare in modo che i controlli siano puntuali, capillari, continui”.
Il problema è quello vecchissimo della coperta corta e delle professionalità che mancano: non si tratta solo di controllare lo stato dei luoghi, i contratti dei dipendenti, le condizioni di lavoro ma anche l'efficienza dei macchinari. Un controllo specifico che richiede professionalità specifiche in numero sufficiente.
“Abbiamo rappresentato al ministro la peculiarità del nostro distretto tessile che è il più grande d'Europa – ha detto il sindaco Biffoni – la risposta che abbiamo ottenuto è l'impegno a adeguare gli organici dello Stato. A medio e lungo termine, invece, servirà investire nella formazione e portare la cultura della sicurezza nelle scuole e in particolare negli istituti tecnici. Le normative ci sono, serve che ci siano i controlli”. Prato non parte da zero: “Le sanzioni che arrivano dal progetto Lavoro sicuro vengono destinate ai controlli, un investimento nel settore della sicurezza che potrebbe diventare un modello più diffuso” ha aggiunto il sindaco.
Di preciso non c'è nulla: non ci sono scadenze entro le quali arriveranno forze nuove tra le fila degli enti deputati ai controlli, non ci sono numeri per capire se si tratterà di un rafforzamento o solo di un adeguamento degli organici, non ci sono firme a sancire ciò che sarà fatto, come e quando.
Di sicuro c'è che il distretto ha bisogno di interventi e di una nuova cultura della sicurezza: “I grandi marchi – ha detto il ministro Orlando – devono valutare la produzione: anche il livello della reputazione delle aziende è parte della programmazione per rendere il lavoro più sicuro”.
E mentre il ministro è stato impegnato nel vertice, fuori dalla prefettura il sindacato SiCobas ha manifestato con i lavoratori, ormai ex, della Texprint. A vuoto la richiesta di incontrare Orlando e inutile l'attesa già dalla tarda mattina davanti all'ingresso principale: il ministro è stato fatto entrare, e poi uscire, da una porta secondaria. Una scelta che è stata apertamente criticata dal sindacato che non ha mancato di esprimere il disappunto: "Il ministro del lavoro - ha detto Luca Toscano - che non incontra i lavoratori. Siamo di fronte all'ipocrisia". E contestazioni anche contro il presidente della Regione, Eugenio Giani, in occasione del suo arrivo in prefettura. 
nt

 
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Data della notizia:  07.05.2021 h 18:00

 
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