06.05.2021 h 15:13 commenti

Morta nell'orditura, il focus della procura è sul macchinario: assegnate le perizie

La procura ha incaricato un ingegnere specializzato in automazione industriale di esaminare il macchinario che ha inghiottito la giovane mamma Luana D'Orazio. Sabato sarà eseguita l'autopsia che fornirà ulteriori elementi sulla dinamica della tragedia. Domani sindacati in piazza per uno sciopero di 4 ore durante le quali l'orditura Luana resterà chiusa
Morta nell'orditura, il focus della procura è sul macchinario: assegnate le perizie
Sarà un ingegnere specializzato in automazione industriale a dire se l'orditoio che ha risucchiato e ucciso la giovane mamma Luana D'Orazio, presentava anomalie, eventualmente di che tipo e a quali azioni riconducibili. La procura affiderà domani, venerdì 7 maggio, l'incarico per la perizia sul macchinario che è stato sequestrato insieme ad un altro identico tra quelli trovati nell'orditura Luana, a Oste, dove lunedì 3 maggio è avvenuta la tragedia. E sarà affidato domani anche l'incarico per l'autopsia che sarà eseguita sabato all'ospedale di Pistoia. Passaggi burocratici che saranno sbrigati nelle stesse ore in cui i sindacati scenderanno in piazza per uno sciopero di 4 ore indetto per dire, una volta di più, che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un investimento irrinunciabile. Luana Coppini, titolare dell'orditura, indagata per omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche insieme al manutentore del macchinario (difensori Alberto Rocca e Barbara Mercuri), ha già fatto sapere che la sua orditura, in quelle quattro ore, resterà chiusa. L'imprenditrice ha anche telefonato alla mamma della vittima per dirle di voler sostenere tutte le spese per il funerale di Luana e si è attivata con l'assicurazione affinché siano velocizzate le procedure per il risarcimento.
Intanto vanno avanti le indagini sulla morte della giovane, 23 anni ancora da compiere e un figlio di 5. I tecnici della Asl hanno compiuto una serie di accertamenti e altri ne stanno facendo per raccogliere elementi sulle modalità di lavorazione all'interno della ditta, sulle disposizioni impartite agli operai e sulla presenza di altre persone accanto o nelle vicinanze dell'operaia.
Le risposte ai mille interrogativi sul funzionamento del macchinario indipendentemente dall'assenza di sistemi di protezione, arriveranno dall'accertamento peritale che prenderà il via immediatamente. Molto importante sarà anche la comparazione con l'altro orditoio. La difesa degli indagati ha incaricato un ingegnere di fare un sopralluogo nell'orditura anche allo scopo di verificare lo stato dell'orditoio che si è portato via l'operaia.
nt
 
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Data della notizia:  06.05.2021 h 15:13

 
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