04.05.2021 h 14:05 commenti

Morta nell'orditura, indagati la titolare dell'azienda e un'altra persona. Disposti accertamenti sul macchinario

Ancora in corso i rilievi dei carabinieri e dei tecnici della Asl per spiegare la dinamica dell'incidente costato la vita a una mamma di 22 anni. Interrogativi sul motivo per il quale non sia scattato il dispositivo di protezione e il subbio dell'orditoio abbia continuato a girare portandosi dietro il corpo della giovane operaia
Morta nell'orditura, indagati la titolare dell'azienda e  un'altra persona. Disposti accertamenti sul macchinario
Due indagati per la morte di Luana D'Orazio, la mamma di 22 anni inghiottita ieri, lunedì 3 maggio, dall'orditoio a cui stava lavorando in una ditta di via Garigliano a Oste di Montemurlo. Sul registro delle notizie di reato sono stati iscritti la titolare della ditta, l'orditura Luana, e un'altra persona, un uomo; il reato ipotizzato dalla procura è omicidio colposo. Un atto dovuto in attesa dell'esito dei lunghi e complessi rilievi che da ieri mattina stanno impegnando i carabinieri e i tecnici della Asl.
Nelle prossime ore, alle carte già arrivate in procura, se ne aggiungeranno altre e sarà possibile costruire una prima ipotesi sulla dinamica dell'incidente. C'è da capire sì la dinamica della tragedia ma soprattutto c'è da capire perché il dispositivo di sicurezza non sia entrato in funzione consentendo al subbio di continuare a girare portandosi dietro, insieme al filato, il corpo della giovane. Molte risposte arriveranno dalla comparazione dei due orditoi posti sotto sequestro: quello che ha risucchiato l'operaia e un altro, identico. Una comparazione necessaria per individuare o escludere eventuali differenze che potrebbero spiegare l'incidente. Altre informazioni saranno aggiunte dall'esito dell'autopsia disposta dalla procura e dalle testimonianze delle persone che ieri erano presenti nella fabbrica e che sono state sentite dagli investigatori. Al momento sono stati acquisiti tutti gli elementi utili ad avviare l'inchiesta e sono stati fatti accertamenti per risalire a eventuali violazioni delle norme di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.
La morte della giovane mamma ha destato enorme commozione: sindacalisti, politici, comuni cittadini, amministratori pubblici, associazioni di categoria hanno espresso cordoglio per un fatto che riporta il distretto tessile indietro di trent'anni e più quando, a differenza di oggi, le orditure erano considerate uno tra gli anelli più a rischio della filiera tessile. 


 
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Data della notizia:  04.05.2021 h 14:05

 
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