18.01.2021 h 14:59 commenti

Morta al pronto soccorso, l'autopsia scopre la causa: è stata un'embolia polmonare

La donna, 48 anni, è morta nella serata di lunedì scorso dopo un giorno e mezzo di ricovero. Quando ha accusato il malore era in attesa dell'ambulanza per tornare a casa dopo le dimissioni per lombosciatalgia. Indagini affidate ai carabinieri del Nas. Inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti
Morta al pronto soccorso, l'autopsia scopre la causa: è stata un'embolia polmonare
Potrebbe essere stata un'embolia polmonare a provocare la morte di Rosa Audia, la quarantottenne madre di famiglia di Poggio a Caiano deceduta nella serata di lunedì 11 gennaio al pronto soccorso dell'ospedale di Prato da dove i medici la stavano dimettendo dopo un giorno e mezzo di ricovero. E' questo il risultato dell'autopsia effettuata dall'anatomopatologo Susanna Gamba e disposta dal sostituto Lorenzo Gestri che quattro giorni fa ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo dopo l'esposto presentato ai carabinieri dal marito della vittima, assistito dall'avvocato Christian Vannucchi. Un'inchiesta al momento ancora senza indagati: decisive saranno le prossime ore, durante le quali i carabinieri del Nas, incaricati delle indagini, acquisiranno in ospedale le informazioni necessarie a ricostruire tutti i passaggi del ricovero della donna in ospedale dal momento dell'arrivo, domenica mattina intorno alle 10.30, a quello delle dimissioni. La donna è entrata al pronto soccorso per un dolore alla schiena e ad una gamba, ed è stata dimessa con una diagnosi che ha individuato in una lombosciatalgia l'origine del malessere.
La morte della donna è stata improvvisa: era in attesa dell'ambulanza che l'avrebbe riportata a casa, come lei stessa aveva comunicato al marito, quando è stata colta da un malore che non le ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di rianimazione praticati dai sanitari: per la quarantottenne non c'è stato niente da fare. Ecco che diventa questione centrale, oltre che la ricostruzione di tutta la degenza, dell'iter di assistenza sanitaria e degli esami ordinati dai medici per risalire al motivo del dolore lamentato, conoscere nel dettaglio le ore trascorse tra l'ultima visita prima di decidere le dimissioni e il momento in cui c'è stato il malore che ha causato la morte. L'inchiesta deve fare luce su diversi punti: c'erano elementi per disporre ulteriori esami sulla paziente? si sarebbe potuto eventualmente rilevare un segnale in grado di far sospettare un aggravamento delle condizioni di salute?
La procura è in attesa sia di una prima relazione dell'anatomopatologa che ha eseguito l'autopsia che di una prima informativa del Nas.



 
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Data della notizia:  18.01.2021 h 14:59

 
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