12.02.2018 h 17:13 commenti

Minniti promette a Prato: "Uomini, mezzi e capacità operative per contrastare il riciclaggio"

Il ministro dell'Interno ha partecipato a un'iniziativa politica al circolo di Chiesanuova. Nel suo discorso ha elogiato il lavoro svolto dal sindaco Biffoni ed esortato i presenti ad andare a votare e a far votare
Minniti promette a Prato: "Uomini, mezzi e capacità operative per contrastare il riciclaggio"
La visita lampo del ministro dell'Interno Marco Minniti a Prato si chiude con un preciso impegno a favore della lotta al riciclaggio di denaro. Davanti a una platea di circa 150 persone che si sono raccolte al circolo Favini di Chiesanuova per pranzo, il titolare del dicastero dell'Interno promette "di attivarmi da subito per parlare con chi ha competenza in questo campo, come i vertici della Guardia di Finanza, affinché l’attenzione resti massima su Prato in fatto di uomini, di mezzi e di capacità operative”. L'obiettivo è intercettare il maxi flusso di denaro di provenienza illecita che mette a rischio l'economia sana e alimenta ulteriormente le irregolarità. 
Quanto al potenziamento degli organici delle forze dell'ordine, non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica, ma secondo quanto riferisce il sindaco Biffoni "ha garantito che al termine dei concorsi per polizia e carabinieri, sarà fatta una redistribuzione che terrà conto anche di Prato al netto delle esigenze delle città metropolitane". Prima di fare tappa a Prato, Minniti ha firmato a Firenze il patto per la sicurezza che già da domani porterà nel capoluogo regionale 13 equipaggi in più tra polizia, carabinieri e finanzieri. 
Per il resto si è trattato soprattutto di un discorso elettorale volto a esortare i presenti a votare e a far votare: "E' solo votando che si cambiano le cose, in meglio o in peggio. L'unica che non accade è che tutto resti uguale.  Quando ci sono le elezioni "vengono pubblicati i programmi elettorali; c'è chi rincorre quello che si promette e che si farà. Naturalmente anche noi abbiamo detto quello che vorremmo fare, ma siamo nella condizione felice - ha concluso il ministro - di potersi presentare dopo 5 anni di governo, dicendo: vi stiamo consegnando un paese molto migliore di quello che avevamo trovato. Non perdiamo questa straordinaria forza". 
Risate e applausi quando Minniti, all'inizio del suo discorso ha sottolineato la parola "compagni" rivolgendo anche una battuta al sottosegretario Giacomelli, candidato al plurinominale alla Camera, in riferimento al suo diverso partito di provenienza, ante Pd: "Vengo da una storia in cui chiamare uno compagno era un po' di più che essere amici. Ora però, non vorrei che Antonello si sentisse discriminato per questo, per cui preferisco inziare dicendo "amici e compagni". Tante le parole di elogio che il ministro ha rivolto a Biffoni sia nel suo ruolo all'interno di Anci che di primo cittadino: "A Prato si gioca una partita che ha anche un rilievo nazionale. Questo è un fantastico laboratorio di come si può costruire un rapporto di convivenza nel rispetto della legalità e che produce crescita economica, cosa difficilissima. Questo è un punto di riferimento e modello e lo dobbiamo anche a Matteo Biffoni che ringrazio per il sostegno e la vicinanza che mi ha dimostrato. Non lo dimenticherò". 
Sul palco con il ministro, oltre al primo cittadino e a Giacomelli, il segretario provinciale Gabriele Bosi e Caterina Bini, in corsa per l'uninominale al Senato Assente Benedetto della Vedova, candidato all'uninominale alla Camera.
Un'assenza sottolineata dall'avversario Giorgio Silli: "Oggi Minniti è venuto a riconoscere che a Prato ci sono dei problemi importanti -che c'erano e ci sono ancora- e a promettere l'impegno di un governo che non esisterà più, per forza di cose, tra meno di un mese. Confesso che avrei voluto vedere più attenzione nei passati 5 anni, ma sul futuro spero di potermi confrontare presto e costruttivamente, su questi problemi, con il mio avversario diretto Benedetto Della Vedova che, sottolineo con rammarico, anche oggi non c'è: è a Mestre a parlare di stupefacenti. Ma perché si è lasciato candidare qui, dico io?"
Per la consigliere comunale indipendente Marilena Garnier "a margine della giornata di oggi dopo aver firmato a Firenze il "Patto città sicura" il ministro Minniti a Prato ha promesso più impegno da parte del governo alla stessa maniera dei suoi predecessori, ministri e sottosegretari, che allo stesso modo si erano impegnati per le stesse cose disattendendole sistematicamente. Evidentemente il sindaco Nardella riesce a farsi ascoltare molto più che il nostro Biffoni"
E.B.
 

Data della notizia:  12.02.2018 h 17:13

 
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