08.11.2019 h 11:08 commenti

Merce a marchio Lol nel capannone, la procura blocca la restituzione e chiede un nuovo sequestro

Toppe, capi di abbigliamento e tessuto stampato a marchio Lol sequestrati in un'azienda a Seano. Un imprenditore indagato per contraffazione. Batti e ribatti tra accusa e difesa: quest'ultima ha ottenuto il dissequestro ma la procura ha prodotto l'esito di una perizia e ha bloccato la restituzione in attesa della decisione del giudice
Merce a marchio Lol nel capannone, la procura blocca la restituzione e chiede un nuovo sequestro
Sequestrati, dissequestrati e ora di nuovo a rischio sequestro i 12mila pezzi tra capi di abbigliamento e toppe a marchio 'Lol' finiti nel mirino della procura che, in seguito all'intervento della guardia di finanza in un'azienda della zona produttiva di Seano, ha ipotizzato la contraffazione. Tutto in pochi giorni, dal 19 ottobre quando la merce è stata sottoposta a sequestro probatorio a ieri, 7 novembre, quando il sostituto Gianpaolo Mocetti ha chiesto al giudice delle indagini preliminari di convalidare il sequestro preventivo disposto immediatamente dopo il dissequestro per evitare che i capi di abbigliamento tornassero nelle mani del titolare dell'azienda, un cinese di 44 anni, con il rischio concreto – è la tesi – di una immissione sul mercato.
La difesa dell'imprenditore ha chiesto e ottenuto il 5 novembre che i 12mila pezzi venissero dissequestrati sostenendo la mancanza dei presupposti necessari a contestare la contraffazione, in quanto il marchio registrato e sottoposto a tutela è 'Lol Surprise' mentre quello trovato nell'azienda di Seano è – dice l'avvocato – a marchio 'Lol'.
Nel giorno in cui il tribunale ha dato ragione all'imprenditore è arrivato però il risultato di una perizia disposta dal sostituto Mocetti dalla quale sarebbero emersi fattori a sostegno dell'ipotesi di contraffazione. In pratica, l'attività compiuta dall'azienda di rifinitura dei capi attraverso l'applicazione delle toppe a marchio 'Lol Surprise' (la procura sostiene che la dicitura sul materiale sequestrato sia la stessa dell'originale) e il confezionamento avrebbe portato alla realizzazione di vestiario contraffatto.
La finanza sequestrò 11mila toppe e 636 capi di abbigliamento oltre a 200 metri di tessuto stampato, tutto con il noto marchio tanto in voga tra i giovanissimi.
Il giudice delle indagini preliminari ha dieci giorni di tempo per decidere se 'liberare' oppure no la merce.
 
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Data della notizia:  08.11.2019 h 11:08

 
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