12.03.2018 h 18:43 commenti

Maxi inseguimento di una Mercedes in fuga dall'Appennino bolognese: la corsa finisce a Oste

Numerose pattuglie dei carabinieri sono riuscite a bloccare l'auto sportiva che è uscita di strada dopo l'urto con una delle vetture dei militari. Il fuggitivo è rimasto ferito ed è stato portato sotto scorta in ospedale
Maxi inseguimento di una Mercedes in fuga dall'Appennino bolognese: la corsa finisce a Oste
E' finito ad Oste, con un incidente alla rotatoria tra viale dell'Unione Europea e via Pistoiese, un rocambolesco inseguimento di una Mercedes Gla in fuga, proveniente da Pistoia e condotta da una persona che avrebbe problemi di natura psichiatrica. E' successo  poco prima delle 18 di oggi 12 marzo. Numerose le pattuglie dei carabinieri impegnate, dopo che era arrivata la segnalazione da parte dei colleghi pistoiesi. L'auto aveva già forzato almeno quattro posti di blocco.
Una volta entrata nel territorio provinciale di Prato, la vettura in fuga è stata tallonata dalle pattuglie dei carabinieri finché, giunta alla fine del viale dell'Unione Europa, non è uscita di strada, finendo nel fossetto laterale alla strada, dopo essersi scontrata con una delle macchine dei carabinieri. 
La persona a bordo della Mercedes è stata soccorsa da vigili del fuoco e ambulanze del 118 e trasferita sotto scorta all'ospedale Santo Stefano. Anche due militari sono rimasti contusi non in maniera grave. Sul posto anche le pattuglie della polizia municipale. La strada è stata chiusa per permettere prima i soccorsi e poi gli accertamenti da parte dei carabinieri.
Secondo quanto appreso, il fuggitivo è un italiano di 54 anni di Spilamberto (Modena)che ha forzato il primo posto di blocco nel Bolognese dopo essere incappato in una pattuglia della polizia municipale della zona che stava intervenendo a sirene spiegate su un incidente. E proprio le sirene hanno scatenato la reazione dell'uomo che ha imboccato la Porrettana verso Pistoia, sempre tallonato dalle auto dei carabinieri. A Prato si sono aggiunti all'inseguimento anche quattro equipaggi del comando provinciale fino all'epilogo. 
A quanto pare l'uomo soffrirebbe di problemi psichiatrici e probabilmente sta proprio qui la ragione della sua fuga: vedendo l'auto delle forze dell'ordine temeva infatti di essere sottoposto a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). I carabinieri lo hanno intanto arrestato per i reati di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale aggravata. Le indagini sono seguite dai militari della stazione di Vergato. La potente auto sportiva era di proprietà del 54enne. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo che sarà celebrato il 27 marzo. L'uomo è accusato di resistenza, danneggiamento e porto di coltelli e forbici. A causa delle tante infrazioni commesse gli sono stati decurtati oltre 100 punti dalla patente.
 
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Data della notizia:  12.03.2018 h 18:43

 
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