13.05.2017 h 17:44 commenti

Manifestazione per chiedere più sicurezza dopo l'omicidio di Leonardo Lo Cascio, poche adesioni

A un mese e mezzo dall'assassinio del portiere di notte nei giardini del palazzo di giustizia, manifestazione per chiedere al sindaco azioni per affermare maggiore sicurezza. Il fratello della vittima: "Al posto di Leonardo poteva esserci qualsiasi altra persona. Vogliamo circolare liberi, sicuri, tranquilli a qualsiasi ora"
Manifestazione per chiedere più sicurezza dopo l'omicidio di Leonardo Lo Cascio, poche adesioni
“Ringrazio i carabinierii che si sono impegnati per tre giorni e tre notti per prendere quela bestia che ha ucciso mio fratello (leggi). Non è normale quello che è successo a Prato dove i criminali possono circolare liberamente, dove i soldi dei contribuenti vengono sprecati e non utilizzati per la sicurezza. Io ho paura ad andare in giro la sera, quello che è successo a mio fratello poteva capitare a chiunque: ad un padre di famiglia, a un ragazzino mentre è a fare benzina al suo motorino. In questa città i delinquenti, le bestie, possono andare in giro tranquillamente, senza problemi. Ringrazio anche il sindaco per la sua vicinanza: è venuto a casa mia solo per pararsi le spalle. Tra non non c’è mai stato nessun accordo”.

Francesco Lo Cascio, fratello di Leonardo ucciso il 30 marzo scorso davanti al tribunale, è stato il primo a prendere la parola alla manifestazione organizzata nel pomeriggio di oggi, sabato 13 maggio, in piazza del Comune per chiedere maggiore sicurezza. “Mi aspettavo che ci fossero più persone – ha spiegato Umberto Presutti Gallinella, uno degli organizzatori – la nostra non è una manifestazione politica, ma un modo per cercare di essere più tutelati, di essere liberi di girare a qualsiasi ora in questa città”. In pochi però hanno aderito all’iniziativa. Tra loro il consigliere regionale di Fdl Giovanni Donzelli, accompagnato da altri esponenti del partito: “Sono qui per rappresentare le istituzioni – ha detto – la manifestazione non è stata organizzata per la famiglia Lo Cascio per la quale purtroppo c’è poco da fare, ma per la città perché fatti così gravi non si ripetano più. Vogliamo dare anche un segnale all’amministrazione affinché investa in sicurezza, bastano più lampioni, basta organizzare la polizia municipale invece di concentrarla solo a fare multe”. Silvia La Vita, consigliere comunale Cinque Stelle, esponenti di Casapound e Marilena Garnier, consigliere comunale indipendente, un gruppo di Etruria 14 e una quindicina di cittadini hanno chiesto al sindaco più sicurezza: "E' importante muoversi in questa città senza avere paura, in qualsiasi zona, a qualunque ora. Una battaglia per tutti".   

 
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Data della notizia:  13.05.2017 h 17:44

 
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