07.04.2021 h 16:11 commenti

Mancano le dosi di Astrazeneca, stop alla vaccinazione all'ex Creaf che oggi termina la 4 giorni no-stop

Proseguono solo le vaccinazioni Pfizer agli ultraottantenni da parte dei medici di medicina generale. Intanto Fratelli d'Italia lancia una petizione on line per trovare un nuovo centro vaccinale
Mancano le dosi di Astrazeneca, stop alla vaccinazione all'ex Creaf che oggi termina la 4 giorni no-stop
Dall'apertura no stop di 15 ore per quattro giorni alla sospensione delle attività fino a nuova data, senza passaggi intermedi. Da domani, 8 aprile, la vaccinazione Astrazeneca è sospesa sia al Creaf che negli altri centri vaccinali toscani. Mancano infatti, le dosi e al momento è previsto che la nuova consegna, tra l'altro dimezzata nei quantitativi, non arriverà in Italia prima del 14 aprile. Dunque da domani all'edificio 2 del Creaf opereranno solo i medici di medicina generale per la vaccinazione Pfizer degli ultraottantenni. Le squadre Asl che fino a oggi si sono occupate di Astrazeneca incroceranno le braccia fino a nuove disposizioni. Per loro un'occasione per riposarsi dalla maratona pasquale che si conclude oggi, 7 aprile, per un totale di circa 4.600 vaccinazioni in 4 giorni. Anche la vaccinazione degli ultrafragili, a cui è stato assegnato il vaccino Moderna, procede a rilento a causa della scarsità delle dosi ma la sede è stata spostata nell'ala sud del Santo Stefano. 
Intanto Fratelli d'Italia lancia una petizione on line per dotare il territorio di una nuova struttura per la vaccinazione ritenendo Pegaso 2 all'ex Creaf "non adeguato". "Le poche dosi di vaccini presenti sul territorio - affermano i consiglieri comunali Claudio Belgiorno e Tommaso Cocci - vengono inoculate in una struttura che ha presentato sin dall'inizio delle evidenti criticità. Difatti nella struttura si sono ripetuti svariati episodi di assembramenti di soggetti che erano in attesa di vaccino poiché non vi sono adeguati spazi di attesa, creando delle potenziali situazioni di rischio per la salute degli stessi utenti, nel caso in cui vi fosse stato un caso di positività tra loro. La zona è sfornita di un adeguato parcheggio e per questo motivo gli accompagnatori di fragili ed anziani, sono costretti ad avvicinarsi con le autovetture fino all'ingresso della struttura causando problemi alla circolazione stradale, ma soprattutto aumentando la confusione all'ingresso, la quale porta i soggetti in fila ad ammassarsi ulteriormente per evitare le autovetture. Infine tutta la zona di aspetto è sfornita di qualsiasi riparo dal solo o da altri agenti atmosferici avversi, come è successo ieri con la pioggia. È evidente come la struttura del Pegaso 2 non sia sufficiente per soddisfare l'utenza della provincia di Prato che ha bisogno di una soluzione rapida ed efficace, al fine di avere una vaccinazione più rapida possibile che si svolga al contempo in piena sicurezza".
 
 

Data della notizia:  07.04.2021 h 16:11

 
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