12.02.2019 h 13:46 commenti

Mamma di un bimbo autistico: "Grazie alla scuola calcio mio figlio ora si sente come tutti gli altri"

La donna ha voluto ringraziare pubblicamente l'A.c.u Grignano per aver accettato il bambino nonostante il suo disturbo. Tempo fa gli fu negata questa possibilità da un'altra società pratese
Mamma di un bimbo autistico: "Grazie alla scuola calcio mio figlio ora si sente come tutti gli altri"
Il calcio è la gioia di molti bambini ma per Paolo, nome di fantasia, è anche la medicina più efficace contro il disturbo autistico di cui è affetto. Questa è la storia di una mamma coraggiosa che non si è arresa di fronte al no di un'associazione sportiva, non attrezzata per accogliere ragazzi disabili, e ha lottato perchè il figlio di 6 anni potesse coltivare la sua passione per il pallone nonostante la malattia.
A realizzare il sogno di Paolo è stata la scuola calcio dell'A.c.u Grignano che con una semplice frase ha abbattuto qualsiasi barriera, mentale e fisica: "I bambini sono tutti uguali e vengono qui anzitutto per divertirsi, ci fa molto piacere che il tuo bambino sarà parte della nostra società ed insieme troveremo il modo per renderlo felice". Un lieto fine che ha commosso la mamma di Paolo tanto da spingerla a scrivere a Notizie di Prato per ringraziare la società sportiva e, attraverso la sua storia, per aiutare le famiglie che si trovano nella sua stessa condizione a non arrendersi. "Voglio condividere questa esperienza per ringraziare tutte le persone meravigliose che ogni giorno ci aiutano non facendoci sentire soli e per dare forza a tutte le mamme che si trovano nella mia situazione. Non rinunciate a ciò che ritenete giusto perché l'istinto di una mamma non è mai sbagliato".
Oggi Paolo si allena regolarmente e a dispetto del suo disturbo, ha imparato a rapportarsi con gli altri compagni di squadra. Miracoli che solo l'affetto e il sentirsi accettato possono fare. Un traguardo assolutamente inimmaginabile all'inizio di questa vicenda.  
"Quando ho scoperto che mio figlio era autistico mi sono trovata in un altro mondo, molto doloroso e senza un manuale che mi indicasse le cose giuste da fare. Tutti i sogni che avevamo per lui li abbiamo sostituiti con un unico desiderio, farlo diventare autonomo e felice. Ogni giorno devo combattere con le liste d'attesa lunghissime per la logopedia e la psicomotricita, terapiste che a volte non fanno il loro lavoro come si deve, insegnanti di sostegno "poco di sostegno ma mai avrei pensato che gli potesse essere negato il diritto di praticare un sport. Lui non sa esprimersi con le parole ma appena vede un pallone gli brillano gli occhi e sorride. Quindi per renderlo felice l'abbiamo iscritto in una scuola calcio abbastanza conosciuta qui a Prato spiegando loro la situazione.-  racconta la mamma che non vuole citare il nome della società sportiva - All'inizio sembra procedere tutto bene ma dopo un mese mi è stato comunicato che il bambino non poteva più continuare ad allenarsi perché il personale non è adeguato per questo tipo di problemi. In sostanza solo perché autistico non può stare in un campo da calcio. Delle loro scuse sullo sbaglio che avevano fatto ad accettarlo non me ne facevo niente. Come potevo spiegare a Paolo che non ci sarebbe più andato? Non sapevo cosa fare ma ero convinta di non rinunciare a questo suo desiderio, a vederlo spensierato dopo una giornata difficile, facendo due tiri e correndo nel campo". 
Il suggerimento giusto è arrivato da una persona interna alla stessa società che non ha potuto tenere il bambino, dispiaciuta per la  situazione: "Mi ha consigliato di andare a Grignano e così ho fatto. - continua la mamma di Paolo -  Ho spiegato a loro la mia situazione con la paura che anche qui l'avrebbero mandato via perché autistico, invece sono stati meravigliosi. Oggi posso dire che va ad allenarsi molto volentieri, ha imparato a stare in un gruppo e seguire delle regole. Vorrei ringraziarli tutti dal primo al ultimo, il presidente, gli allenatori, tutti i dipendenti anche i altri bambini per avergli dato la possibilità di essere come tutti gli altri. Non ho parole per descrivere la mia stima verso questa società. Siamo orgogliosi di portare la maglia A.c.u. Grignano". 
E.B.
 

Data della notizia:  12.02.2019 h 13:46

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 
 
 

Digitare almeno 3 caratteri.