12.10.2015 h 13:58 commenti

Maltrattamenti nella Rsa di Narnali, la procura chiude le indagini preliminari

Notificato a tredici tra infermieri e operatori socio-sanitari l'avviso di conclusione delle indagini. Inizialmente gli indagati erano diciassette. Ci sono venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o per produrre memorie e documenti. Poi il pm farà le sue richieste al giudice per le indagini preliminari
Maltrattamenti nella Rsa di Narnali, la procura chiude le indagini preliminari
La procura di Prato ha chiuso le indagini sui maltrattamenti agli anziani ricoverati nella Rsa di Narnali. L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato nei giorni scorsi a tredici tra infermieri della Asl 4 e operatori socio-sanitari della cooperativa Astir, accusati a vario titolo di maltrattamenti fisici e morali e lesioni. Una vicenda drammatica venuta alla luce in tutta la sua crudezza lo scorso luglio quando partirono gli avvisi di garanzia con nove provvedimenti di sospensione dal lavoro e quando fu diffuso il video delle violenze fisiche e morali ai degenti della Residenza sanitaria assistita dalla Asl (LEGGI). Diciassette inizialmente gli indagati: quattro di loro sono usciti dal procedimento nel corso delle indagini preliminari forse perché la procura non ha ritenuto sufficienti gli elementi per sostenere il giudizio. I tredici che restano hanno venti giorni di tempo dal momento della notifica dell'avviso della conclusione delle indagini per chiedere al pubblico ministero Egidio Celano di essere interrogati, o per produrre memorie, documenti e atti relativi a eventuali indagini difensive. Esauriti i venti giorni, il pm procederà con le richieste al giudice per le indagini preliminari, verosimilmente richieste di rinvio a giudizio. In tempi brevi, appena tre mesi dalla notifica degli avvisi di garanzia, la fase preliminare della complessa inchiesta è quindi vicina al traguardo a dimostrazione dell'intenso lavoro compiuto dalla procura. Il caso dei maltrattamenti alla Rsa di Narnali suscitò in città grande indignazione e un dibattito molto sentito con un'organizzazione sindacale, tra le poche voci fuori da coro, che invitava alla prudenza e a “non fare di tutta l'erba un fascio”. (LEGGI).    
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.10.2015 h 13:58

 
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