22.07.2015 h 07:15 commenti

Maltrattamenti in rsa, minacce a un sindacalista e agli indagati

Ieri mattina il segretario della Funzione pubblica Cgil, Giovanni Iorio, ha ricevuto una lettera di minacce anonima, giunta via posta. Contiene un invito a non occuparsi più della vicenda sui maltrattamenti nella rsa di Narnali che vede indagate 17 persone tra infermieri e assistenti di base. Nove di loro sono iscritti Cgil. Minacce anche per loro: "La pagheranno"
Maltrattamenti in rsa, minacce a un sindacalista e agli indagati
Una lettera di minacce è stata recapitata a Giovanni Iorio, segretario della Funzione pubblica della Cgil di Prato, in relazione all'inchiesta sui maltrattamenti agli anziani ospiti della rsa di Narnali. "Occupati di altro". Questo, in sintesi, l'invito condito da velate minacce contenuto nella missiva arrivata per posta nella sede centrale della Cgil ieri mattina, martedì 21 marzo, in forma anonima, indirizzata espressamente al numero uno del settore pubblico del sindacato di piazza Mercatale. "Mi si consigliava di non difendere gli indagati perchè è una cosa abominevole - racconta Iorio - si ironizzava sul mio ruolo e mi si invitava a non svolgere la mia funzione sindacale per evitare conseguenze evidentemente non positive". E ancora "i 17 indagati la pagheranno", in riferimento alle persone accusate dalla procura di maltrattamenti fisici e verbali e in due casi di furto, nei confronti degli anziani ospiti . La circostanza è stata resa nota ieri sera dallo stesso sindacalista nel corso del dibattito sui fatti di Narnali organizzato da Notizie di Prato e Toscana Tv al Tondo del Mercatale, Nove dei diciassette indagati per maltrattamenti sono iscritti alla Cgil che sulla vicenda ha sempre chiesto di evitare processi mediatici. "Non tutti e nove si sono rivolti a noi per chiedere assistenza - spiega Giovanni Iorio - dopodiché va fatta chiarezza sulle responsabilità che ciascuno aveva in questa storia. Diciamo no ai processi sommari e mediatici. Chiedo solo rispetto per le verifiche che dovranno essere fatte". Non appena è stata ricevuta e aperta, la lettera è stata portata in Procura dallo stesso Iorio che rivela un particolare importante: la missiva era scritta a mano e sulle "i", al posto dei puntini, c'era un pallino, spesso considerato una caratteristica della scrittura femminile. "Non ho assolutamente paura - spiega Iorio - ma ho ritenuto giusto informare gli organi competenti. ". Cinque anni fa il sindacalista aveva presentato denuncia contro un lavoratore che aveva commesso reati a suo dire “più gravi di quelli che si sono verificati a Narnali. Al tempo - spiega Iorio - abbiamo avuto problemi trovare chi volesse essere coinvolto in prima persona. Siamo stati noi a rivolgerci alle forze dell'ordine. Diciotto mesi fa abbiamo presentato una richiesta di intervento all'Asl proprio sulla struttura di Narnali, tredici punti critici su cui intervenire, ma non abbiamo avuto risposta”.
 
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Data della notizia:  22.07.2015 h 07:15

 
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