15.07.2015 h 09:57 commenti

Maltrattamenti in rsa, l'Astir usa il pugno di ferro: "Via tutti i dipendenti coinvolti"

Già sospesi i sette colpiti da misura cautelare, ferie forzate per gli altri indagati. Ma è solo il preludio al licenziamento. I sindacati: "Fatti gravi ma tuteliamo la parte sana del sistema e non facciamo generalizzazioni". Interrogazione in regione di Bugetti e Ciolini
Maltrattamenti in rsa, l'Astir usa il pugno di ferro: "Via tutti i dipendenti coinvolti"
Sono già pronte le lettere di licenziamento per i dipendenti del Consorzio Astir coinvolti nella vicenda di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti della rsa di Narnali. Al momento i vertici del consorzio hanno notificato il provvedimento di sospensione ai sette operatori sanitari già sospesi con il provvedimento del gip Isidori. Sono invece stati messi in ferie forzati gli altri sette dipendenti Astir indagati ma non colpiti da misure cautelari. Per tutti e 14, però, sembra scontato il ricorso al licenziamento, anche se sulla questione i sindacati invitano alla cautela.
Gli stessi sindacati che stamani hanno diffuso una nota congiunta di solidarietà alle vittime della vicenda e ai loro familiari, ma anche a tutti i lavoratori del settore che svolgono con coscienziosità il loro compito.
"La gravità delle violenze e delle umiliazioni inflitte agli ospiti indifesi e bisognosi di assistenza e cura - scrivono Sandro Malucchi (FP CGIL), Massimo Cataldo (CISL FP), Patrizia Pini (UIL FPL) - è pari allo sdegno e alla preoccupazione per la deriva che un intero sistema ha imboccato e che occorre correggere in profondità, coinvolgendo tutti gli attori del settore socio sanitario a partire dai professionisti che, con abnegazione, operano quotidianamente mettendo al centro della propria azione gli utenti dei servizi. Occorre ripartire dalla parte sana del sistema socio sanitario e – molti messaggi in tal senso lo certificano – tanti sono i professionisti che si sono messi a disposizione dell’ASL per poter rispondere alle esigenze del servizio e all’emergenza del momento".
Intanto sulla vicenda Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, consiglieri regionali del Pd, hanno formalizzato l’interrogazione alla giunta toscana.
“Quanto emerso nella casa di riposo di Narnali – scrivono i due consiglieri, dopo aver riportato i fatti degli ultimi giorni – rappresenta non soltanto un’azione di enorme gravità per le vittime delle vessazione accertate lese nella loro dignità umana, ma un episodio che lede l’immagine complessiva delle strutture destinate alla Residenza Sanitaria Assistita in cui soggetti deboli devono trovare adeguate assistenza e cura, nonché l’immagine dei tanti infermieri e operatori onesti impegnati quotidianamente in strutture analoghe.”
In particolare Bugetti e Ciolini chiedono di conoscere: “Se la Giunta ha cognizione di quale sia la posizione e la precisa responsabilità della Asl 4 di Prato in base alla convenzione stipulato con il gestore della struttura, nonché la responsabilità del consorzio Astir;  quali saranno le azioni che la Regione Toscana ha intenzione di intraprendere per tutelare i pazienti offesi da quanto emerso nelle indagini effettuate dalle forze dell’ordine; quali saranno le misure che la Regione Toscana intende mettere in atto per rafforzare la prevenzione  di fatti analoghi e rafforzare i controlli sul personale che opera in strutture analoghe affinché fatti del genere non si ripetano né in questa né in altre strutture pubbliche.”.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  15.07.2015 h 09:57

 
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