18.07.2015 h 10:00 commenti

Maltrattamenti in rsa, il Centro diritti malato al ministro: "Nessuna pietà per chi ha sbagliato"

Una lettera al ministro della Salute Lorenzin per ribadire che "il caso di Narnali non è isolato" e che servono più tutele per anziani e bambini ospiti di strutture sia pubbliche che private. "Chi viene condannato per maltrattamenti e abusi deve essere allontanato per sempre dal posto di lavoro" chiede Fabio Baldi
Maltrattamenti in rsa, il Centro diritti malato al ministro: "Nessuna pietà per chi ha sbagliato"
“Chi commette violenze e abusi sugli anziani ricoverati nelle residenze sanitarie assistite e sui bambini negli asili deve essere allontanato per sempre dal posto di lavoro in caso di condanna”. Lo chiede al ministro della Salute Beatrice Lorenzin il presidente del Centro per i diritti del malato Fabio Baldi. A pochi giorni dallo scandalo della rsa di Narnali con 17 tra infermieri e operatori sociosanitari indagati, nove dei quali sospesi dal lavoro, Baldi ha scritto una lettera al ministro per sollecitare una riforma che rafforzi la tutela di anziani e bambini ospiti delle strutture sia pubbliche che private. “Sbagliato – afferma Baldi – parlare dei gravissimi fatti di Narnali come di un caso isolato perché siamo di fronte ad un problema che si ripete in Italia: ci sono bruttissimi esempi a Rieti, Pordenone, Arezzo, Pistoia, Isernia, Rovigo, nel napoletano e nel fiorentino solo per citarne alcuni. I casi isolati mi sembrano un po' troppi ed è solo grazie alle forze di polizia se i cittadini ne vengono a conoscenza. Ci sembra giusto che chi si sia macchiato di violenze e abusi non possa più, mai più lavorare nei servizi sociosanitari”. A questo Baldi ci tiene in modo particolare ricordando che lo scorso anno un infermiere patteggiò una pena a un anno e otto mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di alcuni anziani di una residenza sanitaria di Prato ma non per questo ha perso il lavoro, semplicemente è stato destinato ad un incarico diverso. “Servono regolamenti contrattuali più severi – aggiunge Fabio Baldi – per evitare che chi viene condannato non possa più continuare a percepire uno stipendio nell'ambito delle stesse attività”. Più tutela per anziani e bambini significa anche maggiore controllo: come già proposto al presidente della Regione, il Centro per i diritti del malato suggerisce anche al ministro Lorenzin la messa a punto di un sistema che consenta di vedere da casa, attraverso il telefonino, i bambini che stanno all'asilo e i nonni ricoverati nelle strutture. “Sarebbe bello – scrive Baldi – tutto ovviamente nel massimo rispetto dei lavoratori ma anche degli utenti che pagano e hanno diritto di controllare”. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  18.07.2015 h 10:00

 
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