26.10.2018 h 19:00 commenti

Maltrattamenti e botte alla ex convivente, condannato a due anni e sette mesi di reclusione

La difficile relazione, scandita da continui litigi, è approdata davanti al giudice dopo le indagini della procura che, attraverso referti medici e denunce, hanno ricostruito le angherie subite dalla donna che l'ultima volta si è messa in salvo rifugiandosi nell'ufficio postale di Iolo
Maltrattamenti e botte alla ex convivente, condannato a due anni e sette mesi di reclusione
Due anni e sette mesi di carcere – un mese in meno di quanto chiesto dal pubblico ministero Laura Canovai – è la condanna inflitta oggi, venerdì 26 ottobre, a carico di Giuseppe Girardi, 43 anni, accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex convivente, una trentaquattrenne. L'uomo, difeso all'avvocato Gabriele Terranova, è attualmente agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico dopo un periodo trascorso in carcere. Fu arrestato lo scorso 12 febbraio in seguito alla lite, l'ennesima – così ha ricostruito l'indagine della procura – contro contro la ex che, in preda alla paura di subire un'aggressione fisica, quel giorno si rifugiò all'interno dell'ufficio postale di Iolo. Una relazione tormentata, costellata, secondo il racconto fatto in aula dalla donna, di liti e maltrattamenti. A pesare sono stati anche i tanti referti medici prodotti al giudice a dimostrazione delle lesioni riportate a causa delle botte e le numerose denunce presentate nel tempo dalla vittima. I due si erano conosciuti a dicembre del 2016 all'ospedale di Prato dove erano entrambi ricoverati. Una conoscenza che in breve diventò convivenza. La donna da tempo vive in un luogo protetto grazie al Centro antiviolenza La Nara che si è fatto carico della sua situazione.
 
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Data della notizia:  26.10.2018 h 19:00

 
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