11.07.2015 h 17:37 commenti

Maltrattamenti anziani rsa, chiesto l'intervento del ministero della Sanità e del Welfare

Tra le reazioni che continuano ad arrivare sulla triste vicenda, Federico Gelli, deputato alla Camera, ha fatto sapere che presenterà un'interrogazione per agevolare le indagini
Maltrattamenti anziani rsa, chiesto l'intervento del ministero della Sanità e del Welfare
A distanza di 24 ore dal video diffuso dalla polizia di Stato dove alcuni operatori socio sanitari maltrattano e derubano alcuni anziani malati e ospiti della residenza sanitaria assistita Narnali (LEGGI ARTICOLO) continuano ad arrivare dure reazioni di condanna da parte del mondo delle associazioni e politico pratese. Dopo quelle già espresse a caldo nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio (LEGGI ARTICOLO), oggi Federico Gelli, deputato alla Camera, ha chiesto l'intervento del ministero della Salute e del Welfare. Non si placa, infatti, lo sconcerto nel rivedere le scene riprese dalle telecamere nascoste, piazzate nelle stanze dei degenti. Immagini “agghiaccianti” le descrive il comunicato stampa congiunto delle associazioni private toscane, Anaste, Arat, Arsa, Uneba. “Auspichiamo – scrivono - che la magistratura accerti tutte le responsabilità e siano perseguiti con estrema durezza tutti coloro che risulteranno colpevoli di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti degli anziani. Occorre però non fare di tutta un’erba un fascio e gettare fango od ombre - anche indirettamente - sul lavoro quotidiano di oltre 8.000 tra operatori, infermieri, terapisti educatori e addetti ai servizi generali, che assicurano con motivazione, professionalità e dolcezza a oltre 10.000 anziani gravi ricoverati nelle rsa toscane livelli assistenziali tra i più elevati e qualificati in Italia ”. Ciò nonostante le rsa private hanno aperto alla possibilità di aprire e chiudere in tempi stretti un confronto e un accordo con Regione, Asl, Comuni e Ooss per introdurre nelle residenze sanitarie assistite strumenti video di sorveglianza, a disposizione degli organi di controllo e della magistratura,per garantire massima trasparenza delle attività.
Il Pd, tramite il consigliere comunale e presidente della commissione Servizi Sociali, Gabriele Alberti ha presentato tre quetion time che saranno discusse in consiglio comunale lunedì prossmo 13 luglio per chiedere ai rappresentanti dell'amministrazione cittadina, al sindaco Biffoni e all'assessore Biancalani su tutti, se verranno o meno avviate operazioni di controllo sui servizi di assistenza alla persona in appalto alle cooperative sociali (alcuni degli operatori sotto indagine erano operatori della cooperativa Astir). “Intendiamo inoltre capire - afferma Alberti a - come si porrà l'Amministrazione Comunale a tutela dei cittadini coinvolti nella vicenda. Infine chiediamo alla Giunta se in Comune si fosse o meno a conoscenza delle indagini in corso”.
Un incremento della trasparenza nei rapporti con chi prende in gestione tramite appalto i servizi ai privati è quello che chiede anche Si-Toscana a Sinistra che non fa sconti agli operatori incriminati chiedendone l'immediata radiazione. Il vicesindaco del Comune di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, da medico, è dello stesso parare. “Da medico – ha affermato - dico che ad ognuno di noi le persone affidano la cosa più preziosa che hanno: loro stesse. Qualsiasi professionista sanitario che si macchi di tali colpe dovrebbe essere non solo perseguito dalla legge ma essere allontanato a vita dalla professione.. In veste politica, insieme al primo cittadino di Poggio a Caiano, Marco Martini hanno inviato una lettera alla Asl e alla Società della Salute pratese oltre che per condannare l'accaduto per chiedere di essere tenuti al corrente dello sviluppo delle indagini in quanto tra gli ospiti della struttura c'era e ci sono stati in passato cittadini poggesi.
Federico Gelli, deputato e presidente del Cesvot e responsabile nazionale sanità Pd  ha deciso di portare quanto avvenuto nella rsa Narnali nelle aule del Governo: “Presenterò un’interrogazione al ministero della Salute e al ministero del Welfare – ha fatto sapere - perché possano agevolare lo svolgimento delle indagini denunciando anomalie nel processo di controllo sulla struttura sanitaria qualora si fossero registrate. Non solo devono essere puniti i colpevoli ma dobbiamo impedire che episodi del genere non avvengano più".
Tra i più toccati dalla faccenda i familiari, non solo quelli dei poveri anziani maltrattati, ingannati da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro, ma i familiari di tutti i malati di Alzheimer riuniti nell'associazione nazionale malattia di Alzheimer che chiedono di non confondere l'operato di alcuni con la professionalità di chi in quella stessa struttura, invece, lavoro con dedizione professionalità. “Abbiamo preso conoscenza dei doverosi annunci di ristrutturazione e riorganizzazione usciti nelle ultime ore a cura dell’azienda sanitaria – fanno sapere - ne seguiremo gli sviluppi e ci auguriamo che le strutture sanitarie sappiano ben orientare il loro intervento, richiamando alle loro responsabilità chi ha sbagliato, ma operando in maniera chirurgica, senza penalizzare con scelte superficiali e di facciata una realtà che riteniamo sia supporto fondamentale per i malati e loro familiari”. Il riferimento è, presumibilmente, alla dichiarazione del vicecommissario della Asl 4 Simona Carli e poi confermato nei fatti, che già ieri aveva annunciato un avvicendamento di tutti i dipendenti, anche se non coinvolti (LEGGI ARTICOLO)
 
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Data della notizia:  11.07.2015 h 17:37

 
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