09.09.2019 h 14:04 commenti

Maestre violente nell'asilo, ok della procura al patteggiamento: ecco le pene

Sarà il tribunale nei prossimi giorni a ratificare o meno la richiesta del rito alternativo avanzata dalle difese. Due le maestre dell'asilo privato cinese arrestate lo scorso gennaio e una denunciata a piede libero con l'accusa di maltrattamenti. Telecamere nascoste per documentare il comportamento violento delle educatrici
Maestre violente nell'asilo, ok della procura al patteggiamento: ecco le pene
La procura ha dato il via libera al patteggiamento chiesto dalle tre maestre dell'asilo privato di via Toscana accusate di aver alzato le mani sui bambini, tutti cinesi tra i tre e i sei anni. A otto mesi dall'arresto di due e dalla denuncia di un'altra per maltrattamenti, è stato dunque deciso il destino giudiziario. Le pene più pesanti per Zheng Quilian, un anno e sei mesi, e per Hong Pingping, un anno e quattro mesi, finite ai domiciliari, difese rispettivamente dagli avvocati Sabrina Serroni e Antonino Denaro; un anno e due mesi, invece, per Guan Yiding, rimasta a piede libero. Nei prossimi giorni sarà il tribunale di Prato a ratificare o meno la richiesta di patteggiamento.
Ad alzare il velo su ciò che avveniva nei locali del circolo ricreativo Marco Polo adibiti ad asilo furono, all'inizio di quest'anno, gli uomini della Squadra mobile a cui un cinese aveva riportato le confidenze ricevute a sua volta da una connazionale, collega delle tre maestre finite nei guai. Confidenze che facevano riferimento ai metodi spicci delle insegnanti per tenere a bada i bambini: bacchettate, spintoni, strattoni, qualche schiaffo, punizioni varie. Circostanze confermate dalle telecamere nascoste che furono immediatamente autorizzate per verificare il comportamento delle insegnanti. Il 31 gennaio scattarono gli arresti chiesti al giudice per le indagini preliminari dal sostituto Laura Canovai.
Metodi spicci, quelli documentati dagli investigatori, che in Cina sarebbero la norma tanto che una delle arrestate, durante l'interrogatorio di garanzia, disse al giudice di non essere a conoscenza del fatto che in Italia le bacchettate ai bambini non sono consentite. Il capo di imputazione è rimasto quello originario dopo la decisione del Riesame di non riqualificarlo nel meno grave abuso dei mezzi di correzione così come chiesto dalle difese.
Quattro le famiglie che hanno presentato querela nei confronti delle maestre dell'asilo dopo aver visto le immagini delle telecamere nascoste e aver riconosciuto i rispettivi figli come vittime di maltrattamenti.



 
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Data della notizia:  09.09.2019 h 14:04

 
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