26.01.2021 h 00:43 commenti

Lunetta della bottega Tintori demolita insieme all’ex ospedale, ecco cosa è successo

Sembra che la catena comunicativa dall'Asl al Comune per sapere cosa fare dell’opera, sia partita a fine ottobre ma non sia mai arrivata a destinazione
Lunetta della bottega Tintori demolita insieme all’ex ospedale, ecco cosa è successo
C’è un corto circuito informativo tra Asl e Comune, o più semplicemente una dimenticanza, dietro la perdita della lunetta del laboratorio di Leonetto Tintori sistemata nel 1995 sul ponte Mercatale e successivamente al Misericordia e Dolce all’ingresso del reparto di Rianimazione. Ebbene, l’affresco è stato distrutto nella demolizione dell’ex ospedale, pezzo per pezzo. Superato l’iniziale sgomento per la perdita, rivelata pubblicamente da un intervento sulla Nazione di Giuseppe Centauro, docente di restauro dell’università di Firenze, è il momento di capire cosa sia successo e soprattutto cosa non abbia funzionato.
Secondo quanto ricostruito da Notizie di Prato, il problema sarebbe una email mai inoltrata al Comune di Prato dall’Asl Toscana Centro. Più nel dettaglio. Il 27 ottobre la Daf costruzioni che ha in appalto l’abbattimento del Misericordia e Dolce, chiede cosa deve fare della lunetta che ha staccato e sistemato in un’area sicura in attesa di avere disposizioni. L’email viene girata dai tecnici Asl responsabili del cantiere, agli uffici competenti dell’azienda sanitaria. A quanto ci risulta la catena di comunicazione si ferma qui, senza alcun inoltro al Comune, proprietario della casa-laboratorio Leonetto Tintori a Vainella e di quanto contenuto all’interno. Effettivamente da allora cala il silenzio sul destino dell’affresco, fino al 20 gennaio scorso quando la direttrice di Palazzo Pretorio, Rita Iacopino, scrive all’Asl per sapere se l’opera è disponibile per una mostra dedicata agli artisti pratesi. Domanda che tra i sudori freddi dei protagonisti rimette in moto a ritroso il meccanismo informativo tra gli uffici Asl fino all’amara scoperta. La ditta ha abbattuto la ex Rianimazione e con essa anche la lunetta. D’altronde aveva posto il problema circa tre mesi prima senza ricevere alcuna risposta e nella fretta di radere al suolo l’unico edificio ancora in piedi, avrà pensato che quell’affresco non era d’interesse per nessuno.
Ecco l’indegna fine di un’opera dal forte valore simbolico per la città e per la sua recente storia. Venticinque anni fa, Tintori aveva messo alla prova il talento dei suoi allievi con un concorso pubblico per ripristinare la lunetta del Mercatale. Quindici i partecipanti per altrettanti bozzetti presentati in una mostra. Da una giuria di esperti fu scelto “Fuori porta” che rappresentava la storia della città attraverso il Sacro Cintolo. L’opera rimase sulla porta del Mercatale per oltre sei mesi. Da qui fu poi spostata al Misericordia e Dolce con cui oggi ha condiviso il triste destino. Al di là del pasticcio comunicativo dell’ultima ora, va detto che nessuno si è ricordato della presenza dell’opera all’interno dell’ospedale da demolire. Eppure di tempo a disposizione, dalla chiusura nel 2013 a prima che arrivassero le ruspe, ce n’è stato molto più del previsto a causa della nota guerra legale tra ditte partecipanti all’appalto e non solo.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  26.01.2021 h 00:43

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.