20.01.2021 h 15:03 commenti

Lo screening nelle scuole si è fermato al Buzzi e i presidi ora chiedono chiarezza sui tempi

A Prato dovrebbero essere sottoposti ai controlli a campione circa 1.300 ragazzi, con una media di 100 a istituto, comprese le scuole paritarie. La macchina organizzativa stenta però a mettersi in moto
Lo screening nelle scuole si è fermato al Buzzi e i presidi ora chiedono chiarezza sui tempi
La campagna di screening dei tamponi nelle scuole superiori pratesi, coordinata dalla Regione, per ora si è fermata all’istituto Buzzi dove la scorsa settimana 25 ragazzi si sono sottoposti ai test (leggi). Gli studenti degli altri istituti dovranno aspettare ancora prima di dare la propria adesione, la giunta regionale ha deliberato il piano lo scorso lunedì, prevedendo anche uno screening volontario per il personale scolastico, docente e non docente a cui si accede tramite prenotazione su portale regionale, con esecuzione dei test presso drive through.
La macchina organizzativa richiede tempo e per avere un quadro completo della situazione bisogna raccogliere più dati possibili in contemporanea, ma ad oggi nessuno dei presidi ha avuto comunicazioni sul calendario: “Aspettiamo che ci arrivino notizie – spiega Stefano Pollini dirigente dell’istituto gramsci Keynes- ma poi ci vorrà del tempo per far partire la campagna di screening: sono coinvolti dei minorenni e quindi bisogna avere l’autorizzazione dei genitori, inoltre abbiamo gli alunni in presenza al 50% e quindi la scelta sulle classi da sottoporre a tampone dipende anche dalla turnazione. Infine bisogna individuare anche una stanza dove effettuare i tamponi”.
Nessuna comunicazione è arrivata neanche agli altri dirigenti scolastici, anche se uno dei criteri indicati nel progetto era quello di partire dalle scuole con il maggior numero di studenti (da qui la scelta del Buzzi) per poi arrivare a quelle con una popolazione scolastica minore.
Non solo le scuole, ma anche le associazioni di volontariato e l’Asl devono organizzarsi con personale e tamponi: la campagna prevede di testare ogni settimana 5 studenti diversi che frequentano dalla prima alla quinta classe di una sezione selezionata di ogni scuola, cioè 25 studenti a scuola alla settimana fino a giugno. A Prato dovrebbero essere sottoposti a screening circa 1.300 ragazzi, con una media di 100 a istituto, comprese le scuole paritarie.
“L’utilizzo di di canali dedicati agli studenti con campagne mirate – spiega il presidente della Provincia Francesco Puggelli – rende ancora una volta le scuole luoghi sicuri e soprattutto speriamo che garantisca fino a giugno le lezioni in presenza”.
Intanto la Regione Toscana parteciperà a un nuovo progetto nazionale della durata di due anni che prevede anche il coinvolgimento dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle scuole medie, con l’obiettivo di studiare la diffusione nel virus all’ interno delle scuole.
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  20.01.2021 h 15:03

 
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