04.01.2022 h 13:14 commenti

Lite tra il presidente Commini e l'ex dg Reggiani, pignorate le quote dell'Ac Prato

Il Tribunale di Prato ha dato seguito al decreto ingiuntivo di 255mila euro immediatamente esecutivo emesso dal giudice di Firenze
Lite tra il presidente Commini e l'ex dg Reggiani, pignorate le quote dell'Ac Prato
E' durata pochi mesi la sintonia tra il presidente dell'Ac Prato, Stefano Commini, e il suo braccio destro e socio Ivan Reggiani che dopo aver lasciato la carica di direttore generale, lo scorso 23 novembre, è andato per vie legali facendo notificare alla Commini Group, proprietaria della società biancazzurra, un decreto ingiuntivo di 255mila euro immediatamente esecutivo che, in queste ore, si è tradotto nel pignoramento delle quote della società di calcio. Gli ufficiali giudiziari del tribunale di Prato hanno recepito la richiesta della Scent of Work, la società di consulenza aziendale e commerciale attraverso cui Reggiani, che ne è a capo, ha promosso l'azione legale, di mettere le mani sulle quote dell'Ac Prato (proprietà della Commini Group al 100 per cento) per un valore pari a quello reclamato: 255mila euro. E' guerra tra l'imprenditore e il manager. Una guerra senza esclusione di colpi, come dimostra il procedimento instaurato al tribunale di Firenze (città nella quale ha sede la società di Stefano Commini) che, con il decreto emesso il 13 dicembre dal giudice Patrizia Pompei, ha ritenuto “certo, liquido ed esigibile” il credito vantato da Reggiani nei confronti della Commini Group.
Finisce insomma a colpi di carte bollate un rapporto che, apparentemente, sembrava solidissimo, fatto di interessi e di affari, e fatto anche della scommessa di investire sul Prato con l'ambizione di tirar fuori la squadra dalle sabbie mobili del calcio dilettanti. E invece il Prato è diventato la miccia delle discussioni. In ballo la cifra oggetto del pignoramento che, anche se riguardante due società esterne al Prato, sarebbe collegata direttamente all'operazione che ha portato all'acquisto della società biancazzurra da Paolo Toccafondi. Acquisto fatto a costo zero salva la garanzia sui 500mila euro che il Prato doveva ancora incassare dalla Lega per la valorizzazione di Kouamé. Pagamento biennale – 2021 e 2022 – con la prima metà che è stata già incassata dalla nuova gestione e trasferita dal notaio alla vecchia. 
Il contenzioso arriva in un momento particolarmente delicato per la squadra, con una brutta collezione di sconfitte e una classifica in odore di play out. E mentre il sogno di un ritorno in serie C appare già tramontato, il ritorno al Lungobisenzio è costellato di incertezze e i biancazzurri continuano a giocare le partite casalinghe allo stadio Torrini di Sesto Fiorentino davanti a poche decine di tifosi il cui numero si fa sempre più misero. Magagne tante, soddisfazioni poche.


 
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Data della notizia:  04.01.2022 h 13:14

 
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