17.09.2021 h 11:44 commenti

Lgbtqa+, da martedì attivo uno sportello di ascolto e sostegno

Due le sedi, entrambe a Prato: a Galcetello e a San Giusto. Collaborano associazioni già impegnate come antenne territoriali per il Centro antidiscriminazione
Lgbtqa+, da martedì attivo uno sportello di ascolto e sostegno
Da martedì 21 settembre sarà attivo lo sportello Ascolto e sostegno per persone Lgbtqa+, realizzato dai Comuni di Carmignano (soggetto capofila), Prato, Montemurlo, Vaiano e Vernio, con il sostegno e la collaborazione delle associazioni Cieli Aperti, Cooperativa Alice, le Mafalde, Centro di solidarietà, Senza veli sulla lingua, Uisp e Metropopolare. Si tratta di associazioni che già lavorano come antenne territoriali del Centro Antidiscriminazione, istituito dalla Provincia nel 2011 e a cui hanno aderito tutte le amministrazioni del territorio pratese.
Inoltre, per il futuro del progetto si rivela fondamentale la collaborazione Tavolo arcobaleno, nato lo scorso 12 maggio, e che comprende: associazione Famiglie Arcobaleno, Centro di Solidarietà di Prato, Comitato Glbt+ Prato, Agedo Fi, Collettivo Queer Riot, Intersezioni e Arci Gay e Lesbiche.
“Il progetto – spiega l’assessora alle Pari Opportunità di Carmignano, Stella Spinelli - rientra tra quelli presentati alla Regione e da questa finanziati in seno all’accordo sottoscritto tra i partner di Re.a.dy Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che riunisce Enti Locali e Regionali per promuovere culture e politiche delle differenze e sviluppare azioni di contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Istituirlo ci rende molto orgogliosi. È un gran risultato, frutto di un lavoro sinergico di tutti gli amministratori, gli uffici comunali e le professionalità delle associazioni che ringrazio. Il mondo si cambia solo così, con piccoli grandi gesti concreti”.
Lo sportello di primo livello tenuto da psicologhe appositamente formate offrirà, in spazi idonei ed appositamente dedicati che al tempo stesso sono di facile accesso e tutelano la privacy degli utenti, ascolto e sostegno psicologico; informazione sui servizi territoriali riguardanti salute, lavoro, istruzione, formazione, tempo libero; accompagnamento ai servizi offerti dal territorio.
“Cominciamo oggi un percorso importante – sottolinea l’assessora di Prato, Ilaria Santi - per sostenere chi ancora oggi è vittima di una cultura di discriminazione, anche caratterizzata da fenomeni omo e transfobici, e atti di bullismo”. Grande soddisfazione la esprime anche Montemurlo: “Quando si parla di diritti si parla di tutti noi – precisa l’assessora Valentina Vespi - e questo è un segnale forte portatore di valori e cultura condivisa in un progetto che ci coinvolge tutti in prima persona”. Le fa seguito il consigliere delegato del Comune di Vernio, Marco Saccardi: “Parte un progetto non solo di aiuto e sostegno per chi è vittima di omobitransfobia, ma di accompagnamento alle persone nel loro processo di ricerca di sé e di accettazione e come punti promotori di una cultura positiva ed educativa sui temi dei diritti civili nei nostri territori”. Conclude infine Vaiano: “Nessuno si deve sentire diverso – precisa l’assessora Fabiana Fioravanti - e con gli sportelli diamo ascolto e aiuto a chi si trova in un processo di accettazione di sé”.
Sarà dislocato in due sedi: il martedì dalle 17 alle 19 al Laboratorio del Tempo, via 7 Marzo 1944  n. 15/1 Prato – Galcetello ed il giovedì dalle 14.30 alle 16.30, al centro Ventrone, via delle Gardenie 77 a San Giusto. Durante gli orari d’apertura dello sportello gli operatori risponderanno al seguente numero 0574/1835453, comunque sempre attivo tramite segreteria telefonica.
L’accesso sarà garantito nel rispetto della normativa anti-covid.
 
 

Data della notizia:  17.09.2021 h 11:44

 
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