09.10.2018 h 15:09 commenti

Lavori allo stadio Lungobisenzio, nuova inchiesta aperta in procura

Dopo la Corte dei Conti, il consigliere comunale Marilena Garnier ha portato l'esposto anche in procura. Al momento non ci sono ipotesi di reato. Al fascicolo stanno lavorando il procuratore Nicolosi e il sostituto Mocetti
Lavori allo stadio Lungobisenzio, nuova inchiesta aperta in procura
L'esposto del consigliere comunale Marilena Garnier sulle spese sostenute dal Comune di Prato per la ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio è arrivato anche in procura. Dopo aver presentato l'esposto alla Corte dei Conti, Garnier ha varcato le porte del Palazzo di giustizia. Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo e, coadiuvato dal sostituto Gianpaolo Mocetti, sta personalmente facendo accertamenti e verifiche sulle circostanze riferite. Lo stadio Lungobisenzio, dunque, continua a collezionare inchieste: con quella avviata in questi giorni se ne contano tre in procura e una alla Corte dei Conti, ma la vicenda è finita anche all'attenzione del Tar. Il procuratore Nicolosi sta lavorando ad un fascicolo modello 45: al momento, cioè, non ci sono ipotesi di reato e gli approfondimenti serviranno proprio ad individuare eventuali profili di responsabilità penali.
Ai giudici contabili il consigliere comunale ha presentato l'esposto “per una presunta responsabilità erariale dell'amministrazione comunale in merito alle somme di denaro impiegate per la ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio”. “I lavori, cominciati nel 2013 – ha spiegato Marilena Garnier – hanno avuto una spesa di oltre due milioni ma, essendo l'impianto tuttora utilizzato e infestato da erbacce, si rende necessaria un'ulteriore bonifica dal costo compreso tra i 10 e i 15mila euro. Una spesa che presumibilmente aumenterà dopo che il sindaco ha negato la disponibilità dello stadio all'Ac Prato, unico soggetto in grado di reggere i costi di gestione”.
Garnier, eletta nel 2014 con la lista civica del sindaco Matteo Biffoni e poi passata all'opposizione per contrasti politici, aveva già portato in procura il caso Creaf che si è tradotto in un'inchiesta per bancarotta semplice con il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli che proprio nelle settimane scorse ha firmato la citazione diretta a giudizio per nove dei dieci indagati. Davanti al giudice compariranno, tra gli altri, Biffoni nella sua qualità di presidente della Provincia, il suo predecessore Lamberto Gestri e gli ultimi due amministratori che si sono succeduti alla guida della società, Luca Rinfreschi e Laura Calciolari.
nt
 
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Data della notizia:  09.10.2018 h 15:09

 
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