11.06.2019 h 13:44 commenti

La stamperia di Viaccia torna in funzione, ecco perchè il dissequestro dei macchinari

Trattandosi di sigilli amministrativi, ai legali dell'azienda è bastato presentare i documenti mancanti alla base del provvedimento preso dalla polizia municipale la scorsa settimana
La stamperia di Viaccia torna in funzione, ecco perchè il dissequestro dei macchinari
I macchinari di Arte Stampa a Viaccia sono stati dissequestrati perché l'azienda a conduzione cinese ha presentato la documentazione mancante che martedì scorso aveva fatto scattare i sigilli amministrativi da parte della polizia municipale. Tecnici e avvocati dell'impresa hanno azzerato in un lampo ogni contestazione che veniva mossa e al Suap del Comune non è restato che ordinare il dissequestro. Già sabato la ditta è tornata operativa nonostante le proteste degli abitanti di Viaccia che da anni denunciano cattivi odori, malesseri e prurito strano alla gola imputando tutto a quella stamperia che tra l'altro si trova in mezzo al paese. Il sopralluogo della municipale è scattato la scorsa settimana in occasione di una sollevazione popolare contro l'ondata di fumo che dalla sera del giorno prima ha avvolto Viaccia e che è fuoriuscita dalla ciminiera di quella ditta. È tutto documentando con video (LEGGI). In più sono intervenuti i vigili del fuoco che constatando che l'abbattitore non riusciva a compensare i volumi di produzione o era spento, hanno interrotto l'attività fino al giorno seguente. 
Le segnalazioni del ritorno del cattivo odore sono partite puntuali già oggi, 11 giugno. L'azienda respinge ogni accusa ma il caso vuole che proprio nei pochi giorni di stop, l'aria sia tornata respirabile. È tutto da dimostrare però che la colpevole sia Arte Stampa sia per qualità che per quantità di emissioni nocive. Ci chiediamo quanto ancora le istituzioni debbano continuare a svuotare il mare con il secchiello anzichè imporre ad Arpat, competente in materia, controlli incisivi e a tutto campo che mettano in correlazione emissioni con livelli di produzione. I macchinari dell'azienda sono già dotati di dispositivi di controllo in relazione alla richiesta di autorizzazione unica ambientale per un ampliamento di attività. I cittadini chiedono dunque di installare anche una centralina sulla ciminiera della stamperia in modo da incrociare i dati registrati dai diversi dispositivi 24 ore su 24 e individuare con certezza il colpevole di eventuali emissioni fuori dai limiti di legge.
Fare chiarezza su questa vicenda dovrebbe essere interesse di tutti, dell'azienda e delle istituzioni. In gioco non ci sono solo i legittimi interessi economici di un imprenditore, ma anche e soprattutto la salute dei cittadini.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.06.2019 h 13:44

 
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