10.10.2017 h 12:53 commenti

La segnalazione come cattivi pagatori alla Centrale Rischi

L’elenco è uno strumento davvero molto importante per le banche e per gli istituti finanziari che hanno così la possibilità di accertare l’affidabilità dei loro clienti
La segnalazione come cattivi pagatori alla Centrale Rischi
Come tutti di sicuro sapranno, in caso di ritardo o di mancato pagamento, il proprio nome può essere segnalato alla Centrale Rischi e inserito quindi nell’elenco dei cattivi pagatori. Ciò che non tutti sanno è che non basta certo ritardare un pagamento di qualche giorno appena o dimenticare una rata del mutuo perché scatti questo iter.
Cattivi pagatori
L’elenco dei cattivi pagatori è uno strumento davvero molto importante per le banche e per gli istituti finanziari che hanno così la possibilità, in modo davvero molto semplice e veloce, di accertare l’affidabilità dei loro clienti e di rendersi conto se il soggetto che ha fatto richiesta di un credito abbia davvero la possibilità di ripagare il debito contratto. Una persona che dimentica di pagare una rata di un mutuo può essere considerata inaffidabile? Una persona che salta un pagamento magari perché ha delle fatture in sospeso che i suoi clienti non hanno ancora pagato può essere considerata incapace di restituire alla banca il debito contratto? Assolutamente no, e se la banca o l’istituto finanziario decidono di inserire il suo nome nell’elenco dei cattivi pagatori, peccano di un uso ingiusto e illegittimo del loro potere, come se da quella segnalazione fosse possibile per loro ottenere immediatamente i soldi che hanno concesso, come se quella segnalazione fosse uno strumento di potere appunto, di autorità. Non è così e proprio per questo motivo le segnalazioni illegittime non hanno alcun valore, possono essere cancellate con un semplice ricorso in tribunale e possono persino essere seguite da un risarcimento pecuniario anche piuttosto importante.
Quando si diventa un cattivo pagatore
Detto questo, cerchiamo di capire quali sono i casi in cui la segnalazione di un soggetto come cattivo pagatore può essere considerata legittima. Per essere considerata tale la segnalazione deve necessariamente riguardare un ritardo di almeno 2 mesi di un pagamento. Nonostante questo dato temporale, se così possiamo dire, le banche devono cercare di essere tolleranti e comprensive. Se il soggetto non si trova in una situazione di grave difficoltà economica, ma sta solo vivendo un periodo non particolarmente roseo dal punto di vista economico e lavorativo, la banca dovrebbe attendere ancora un po’ di tempo perché è più che probabile che vi siano i presupposti per la recuperabilità del credito.
La banca ovviamente può parlare con il proprio cliente, per cercare di capire insieme la situazione e per cercare di trovare una sorta di compromesso o comunque una strada che metta d’accordo entrambe le parti. Se è il cliente stesso a chiedere una conciliazione, a tentare di trovare una soluzione bonaria alla questione che possa andare bene a tutte le parti in causa, tanto meglio: un soggetto che si comporta in questo modo non può certo dirsi pericoloso da un punto di vista economico, tutt'altro.
Nel caso in cui la situazione economica sia davvero grave, nel caso in cui non vi sia alcun modo possibile di recuperare il credito concesso o nel caso in cui il cliente non provi neanche a trovare una conciliazione, la banca può e deve assolutamente segnalare il nome come cattivo pagatore alla Centrale Rischi. L’iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori ha una durata che va da un minimo di 12 ad un massimo di 36 mesi a seconda della morosità e della gravità della situazione. Trascorso questo lasso di tempo, avviene la cancellazione automatica del nome dall’elenco.
Per verificare la propria posizione o quella della propria azienda è possibile eseguire una visura Centrale Rischi alla pagina dedicata del portale visureinrete.it.
 
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Data della notizia:  10.10.2017 h 12:53

 
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