06.09.2019 h 13:55 commenti

La procura apre un'inchiesta sul BuzziLab: chiesti altri accertamenti alla guardia di finanza

Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato, per poter delineare un contorno più preciso alle ragioni che hanno determinato la sospensione dell'attività del laboratorio
La procura apre un'inchiesta sul BuzziLab: chiesti altri accertamenti alla guardia di finanza
Qualificazione giuridica, quadro economico-finanziario, rapporto con i clienti, rendicontazione delle entrate, gestione degli incassi, portata e giustificativi dei compensi al personale. Sono alcune delle domande a cui la procura cerca una risposta dopo l'avvio di una inchiesta sul BuzziLab, il laboratorio conto terzi dello storico istituto tecnico industriale Buzzi.
L'attività è stata sospesa nei giorni scorsi dal nuovo preside che ha recepito la sollecitazione dell'Ufficio scolastico regionale a mettere in regola il laboratorio conferendogli – come impone la legge – una veste giuridica che di fatto lo renda autonomo dalla scuola. Il procuratore Giuseppe Nicolosi ha aperto un fascicolo modello 45, un fascicolo, cioè, con atti che non costituiscono notizia di reato. Alla guardia di finanza, delegata dalla Corte dei Conti a fare un accertamento sul corretto abbinamento dell'attività svolta dal BuzziLab al suo profilo giuridico e alla sua presenza all'interno della scuola, il procuratore ha chiesto una serie di informazioni per valutare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato e di responsabilità penali. “Le circostanze apprese dalla stampa – il commento del dottor Nicolosi – mi hanno spinto a fare una approfondimento. Ci sono domande che necessitano di risposta e per questo motivo la decisione di aprire un fascicolo”.
Il nodo della questione sta tutto nell'attività conto terzi del BuzziLab che, nel corso degli anni, è cresciuta fino a diventare non solo un'eccellenza e un punto di riferimento per molte aziende grazie all'avanguardia della capacità di analisi chimiche e fisiche sulla composizione dei tessuti e degli accessori moda, ma anche prevalente su quella didattica che doveva restare la mission principale del laboratorio. La nuova legge impone bilanci separati e, dunque, una forma giuridica indipendente dalla scuola: cosa inesistente per il BuzziLab. Una lacuna che non ha consentito all'istituto Buzzi di approvare negli ultimi due anni il bilancio stoppato dai revisori.
Il destino del laboratorio è ad oggi incerto con tutte le conseguenze che questo potrebbe avere sui clienti, alcuni di grande fama. A legittimarlo ci stanno pensando in diversi. Comune, Regione, industriali e vari imprenditori, non solo pratesi, interessati a trovare il modo per far ripartire subito il BuzziLab raccordando i tre elementi fondamentali: profilo giuridico, attività conto terzi, attività didattica. La soluzione potrebbe essere un collegamento diretto con un ente già esistente sul territorio, per esempio il Pin.
nt
 
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Data della notizia:  06.09.2019 h 13:55

 
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