22.12.2016 h 15:17 commenti

La 'Natività' più antica ha 5.000 anni, scoperta da un pratese

Il geologo Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie e del Csn, ha trovato una pittura rupestre nel Sahara con bimbo, genitori, due animali e astro
La 'Natività' più antica ha 5.000 anni, scoperta da un pratese
Il bambino vicino ai genitori, due animali nelle vicinanze, un astro all'orizzonte: potrebbe essere la 'Natività' ante-litteram più antica mai scoperta finora, quella raffigurata in una pittura rupestre fatta 5.000 anni fa in una piccola grotta del deserto del Sahara egiziano, ribattezzata come 'Grotta dei Genitori'. A sostenerlo è il geologo Marco Morelli, direttore del Museo di Scienze Planetarie e del Csn  di Prato, che l'ha scoperta durante una spedizione che aveva come obiettivo l'esplorazione di alcuni siti tra la valle del Nilo e il Gilf el-Kebir. 
Il disegno è stato realizzato sul soffitto della grotta in ocra rosso-bruno, probabilmente da tribù nomade di cacciatori e raccoglitori del Neolitico. "Sono stato sorpreso dall'incredibile somiglianza con la Natività cristiana, racconta Morelli all'Ansa - E' probabile che rappresenti una raffigurazione 'classica', per quel periodo, della nascita di un bimbo e della formazione di un nucleo familiare, oppure di rituali di auspicio per la nascita di un figlio".
Al centro della pittura rupestre sono raffigurate tre figure umane: un uomo a destra, una donna a sinistra (identificabile per le mammelle laterali stilizzate e per la sinuosità delle forme) e al centro un bambino, posizionato poco più in alto rispetto ai genitori, probabilmente a rappresentare l'auspicio per una nascita o una gravidanza. Più lontani sono invece visibili due animali di difficile interpretazione: il primo, posto più in alto, ricorda i mitici 'leoni acefali' presenti in molte pitture rupestri della regione, mentre il secondo, in basso a destra, assomiglia a un babbuino o ad una scimmia antropomorfa. Sulla destra, infine, è visibile una piccola figura circolare che potrebbe rappresentare un astro all'orizzonte. 
La scoperta, avvenuta nel 2005, è rimasta nel cassetto per diversi anni: i ricercatori volevano studiarla meglio nei dettagli, anche con un secondo sopralluogo che è stato condotto tre anni fa. 
"Nelle nostre ricerche non abbiamo trovato traccia di altre natività simili così antiche - racconta Morelli all'Ansa - Esistono molte scene familiari, ma in contesti e posizioni molto diversi: sono raffigurate scene di caccia, danze, persone che camminano. Invece qui troviamo una famiglia isolata, avvicinata da due animali che sembrano partecipare all'evento della nascita, sotto quello che sembra essere un astro. Non abbiamo trovato scene simili fino all'età paleocristiana".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  22.12.2016 h 15:17

 
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