31.05.2015 h 12:47 commenti

La "magia" dell'innamoramento: cosa si nasconde dietro la scelta del partner

Casualità o tentativi estremi di "far pace" con i nostri modelli originali dell'affettività? I protagonisti della nuova storia sono catturati in un incanto dove, come incastro tra due pezzi di puzzle, ognuno offre all'altro parti necessarie per il proprio completamento
La "magia" dell'innamoramento: cosa si nasconde dietro la scelta del partner
Istante che squarcia l'assoluto e ce ne regala generosamente una parte: innamorarsi. Di un progetto, di un'idea, della vita, di un altro da sé.
Come in un film gli sguardi mescolati di sogni e desideri si incrociano con quell'intensità che immerge in un infinito oscillante nel vuoto, sospeso nel tempo, senza parole. Ed è l'inizio con la sua attesa,  è l'incontro con la sua apprensione. È passione, eccitazione, è fuoco, vento, è tempesta, movimento. Improvvisamente la voragine del mondo interiore si apre, travolge e ricopre con i sui drappi e strappi emotivi: il rossore dell'imbarazzo, della vergogna, il batticuore della paura e dell'euforia, il nero dell'angoscia, della solitudine, dell'assenza. Il mondo si colora, tutto diventa comunque più bello, più vero.
I primi baci, le prime uscite, i primi slanci, le prime ferite. Attrazioni che tendono a ripetersi, che puntualmente riportano su strade note dell'affettività. 
Rapiti da un irresistibile fascino inconsapevolmente si inseguono impronte tracciate in tempi passati. 
Si "annusano", si intuiscono, si ricercano (nella scelta del partner) dinamiche che ricalcano quelle con le prime figure di amore. E si trova ciò che si ritrova e dentro quel riconoscimento ci si perde e ci si possiede, sia quando il finale sia stato favorevole sia quando (e ancor più) sia stato infausto: troppo doloroso sarebbe rinunciare all'illusione di quel lieto fine ancora oggi tenacemente e ostinatamente rincorso.
L'incontro che fa innamorare è allora impatto con interazioni che ricordano quelle prime esperienze così amate, così desiderate; è contatto con quel qualcuno che ci consente di riprendere in mano le fila di antichi rapporti, nel tentativo di lenire ferite, di essere risarciti da insostenibili torti. 
I protagonisti della nuova storia, avvolti da assonanze significative, sono catturati in un incanto dove, come  incastro tra due pezzi di puzzle, ognuno offre all'altro parti necessarie per il proprio completamento
Passato e presente, bambino ed adolescente coesistono  in quel particolare mosaico che caratterizza quest’età della vita.
Ma in lontananza si intravedono "tessere" solitarie. Fatte da chi è stato costretto alla difesa estrema: quella di chi ha troppo sofferto, di chi ha potuto contare solo su stesso. 
Di chi non ha potuto fare a meno di indurire il proprio cuore per salvarsi e sopravvivere al dolore. 
Di chi rimane inespugnabile, inafferrabile. Di chi, avendo visto troppo presto "l'inferno", si è reso impermeabile adesso a "ciò che inferno non è" e, armato di giudizi, sentenze e valutazioni taglienti, custodisce ben chiusa e nascosta nel cuore la speranza di poter esser raggiunto e di poter avere, almeno per un'ultima volta, la possibilità di aprirsi all’amore.
Teresa Zucchi
 
Edizioni locali collegate:  Prato
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Data della notizia:  31.05.2015 h 12:47

 
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