14.01.2019 h 11:13 commenti

La Lega Toscana correrà per il Comune: candidato sindaco Emilio Paradiso

La Lega Toscana scioglie le riserve e si mette in corsa per le amministrative della prossima primavera: Emilio Paradiso è il candidato a sindaco. Il partito chiude a possibili alleanze con il centrodestra: "Mai invitati a partecipare alle riunioni, facciamo da soli". Nel programma elettorale aiuti sociali prima agli italiani, stop al progetto di sottopasso al Soccorso e ronde di cittadini per il controllo del territorio a fianco della Municipale
La Lega Toscana correrà per il Comune: candidato sindaco Emilio Paradiso
Mentre il centrodestra è al lavoro non soltanto per individuare il candidato sindaco ma anche per ridurre le frammentazioni in nome di una necessaria unità attorno alla quale riunire pure le liste minori e civiche, la Lega Toscana scioglie le riserve e annuncia di mettersi in corsa per le amministrative di primavera e di sbarrare la strada alle alleanze. Candidato sindaco è Emilio Paradiso, 60 anni, agente di commercio, ex capogruppo della Lega in Consiglio comunale nella passata legislatura a trazione centrodestra, membro del direttivo regionale della Lega Toscana. “L'unico candidato leghista da sempre” è la precisazione che sgombra il campo da qualsiasi dubbio e rimarca che la Lega Toscana è una costola della Lega Nord di Salvini e che riconosce la linea politica del Carroccio da quando è stata abbandonata la via secessionista per intraprendere quella federalista (“La linea secessionista di Bossi spinse molti leghisti toscani a dissentire uscendo spontaneamente dal partito, non è vero che siamo stati allontanati come dice la dirigenza toscana”).
“E' la spinta della gente che mi ha convinto a candidarmi – spiega Paradiso – la Lega Toscana ha passato gli ultimi anni tra la gente e non a partecipare a riunioni con i soliti noti, questo ci ha fatto decidere di organizzarci in proprio. Non faremo accordi con gli altri partiti che fino ad oggi si sono parlati tra loro senza coinvolgerci, corriamo da soli come del resto abbiamo fatto per le elezioni regionali del 2015 che ci hanno portato ottomila voti. Siamo pronti a lavorare per la città con una squadra che esprime figure che già in passato hanno ricoperto con successo importanti incarichi nelle partecipate dal Comune di Prato. Siamo pronti a rispondere ai cittadini che preferiscono un candidato sindaco politico e non civico, preferibilmente leghista con esperienza e non leghista dell'ultim'ora. A differenza di altri candidati, non nascondiamo le nostre bandiere e i nostri simboli, ma li rivendichiamo con orgoglio”.
Dunque c'è il candidato sindaco, c'è la squadra e c'è il programma: “Un programma fatto di sì e non soltanto di no – rivendica Emilio Paradiso – proposte concrete e fattibili”.
Diversi i cavalli di battaglia sui quali la Lega Toscana insiste da sempre: la soluzione, per esempio, del terrapieno alla strettoia del Soccorso: “Lo diciamo da anni – spiega Paradiso – non ci sono mai piaciuti né il viadotto né il tunnel. Il nostro progetto costa dieci volte meno, si realizza in breve e risolve il problema”. Sul fronte del sociale, una revisione dell'impiego delle risorse in linea con lo slogan leghista “Prima gli italiani”: “Sono anni che promuoviamo iniziative per aiutare le famiglie in difficoltà – dice il candidato sindaco della Lega Toscana – l'unica discriminante è non essere stranieri”.
Un programma che dice no al nuovo aeroporto di Peretola, alla terza corsia dell'autostrada e al consumo di suolo e che dice sì alla pace fiscale, ad un maggiore controllo del territorio da parte della polizia municipale affiancata da ronde di cittadini, che dice sì agli investimenti per il turismo e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. No ad autovelox e varchi elettronici all'ingresso del centro (“Il controllo va restituito alla polizia municipale”), no al fermo amministrativo delle auto (“Non si può bloccare un bene di prima necessità”), sì alla ristrutturazione e agibilità degli impianto sportivi (“Occorre rivedere i criteri di assegnazione”), sì alla rotatoria all'altezza del cimitero di Chiesanuova (“Abbattere il muro che divide la città in due”).
nt
 
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Data della notizia:  14.01.2019 h 11:13

 
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