23.07.2021 h 13:09 commenti

La Fondazione Santa Rita fa il punto sul 2020: bilancio positivo nonostante la pandemia

Nell'anno dell'emergenza sanitaria sono partiti tre nuovi progetti, mentre il bilancio economico è stato chiuso in pareggio nonostante una perdita del 5%. A settembre sarà aperto un nuovo centro dedicato all'autismo. Cresce il numero degli utenti
La Fondazione Santa Rita fa il punto sul  2020: bilancio positivo nonostante la pandemia
Un bilancio sociale in attivo con tre nuovi servizi  partiti durante la pandemia, e quello finanziario in pareggio, nonostante una perdita del 5% su un fatturato di 6 milioni di euro.
La Fondazione Santa Rita archivia il 2020 e pensa al 2021 con una nuova struttura, all'oratorio Sant'Anna, dedicata ai pazienti autistici che sarà operativa entro la fine dell' anno e coinvolge anche le attività dell'Oratorio nell'ottica dell'inclusione. "Con questo nuovo progetto - ha spiegato il presidente Roberto Macrì - vogliamo ampliare l'offerta in base alla domanda, mantenere alti gli standard qualitativi e anche trovare un equilibrio economico rispetto anche all' esperienza del Centro Primi".
Gli utenti presi in carico, nel 2020, sono stati 798, i dipendenti 173 (21% uomini e 79% donne), rispetto al 2019 quelli con contratto a tempo determinato sono passati dal 77% all’ 83%. Nell'organico sono compresi anche 5 medici, 6 psicologi e 1 dietista e 18 tra tirocinanti e volontari . "Restiamo in sofferenza per quanto riguarda gli infermieri - precisa Macrì - visto il passaggio di molti al settore pubblico, temiamo che si verifichi la stessa cosa anche per gli operatori socio sanitari. E' un problema, quello della differenza di contratto tra pubblico e terzo settore, che più volte abbiamo sollevato". 
I tre nuovi servizi avviati durante la pandemia sono quello  di co-housing sociale "Dopo di noi più abilità", che vede coinvolti quattro ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che durante la giornata frequentano i loro centri diurni e nel pomeriggio rientrano a casa, dove svolgono tutte le attività che riguardano la gestione di un appartamento. La sperimentazione con il gruppo termina a settembre e riparte con nuovi utenti.  È stato aperto anche un ambulatorio di neuropsicomotricità nei locali di via Diaz e ampliato quello di via Pomeria, partito anche il progetto Comunità Madrebimbi blu e Comunità Madrebimbi verde e il loro trasferimento nelle strutture di via Roma 133/P, dove sono presenti due appartamenti che possono ospitare ciascuno cinque mamme con bambini. 
"Un bilancio - commenta Macrì - dove ci sono molti aspetti positivi, tra cui il non essersi mai fermati durante l'emergenza sanitaria mantenendo i servizi e trovando anche nuove soluzioni. Tra gli aspetti da migliorare sicuramente la comunicazione interna. Mi piacerebbe anche riequilibrare la percentuali fra uomini e donne fra gli Oss, sempre sbilanciata dalla parte femminile". 
 
 
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Data della notizia:  23.07.2021 h 13:09

 
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