19.04.2017 h 16:19 commenti

La Fondazione CariPrato si lega a filo doppio alla BpVi ma intanto è bagarre sui nomi del consiglio

Oltre all'accordo transattivo che porterà alla Fondazione un indennizzo di oltre 3 milioni di euro, con Banca popolare di Vicenza è stato sottoscritto un protocollo di "stretta collaborazione" tra i due enti per finanziare interventi a beneficio della città. Domani l'assemblea dei soci sceglie il nuovo Consiglio d'indirizzo
La Fondazione CariPrato si lega a filo doppio alla BpVi ma intanto è bagarre sui nomi del consiglio
La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato incasserà 3 milioni e 96 mila euro dalla transazione con Banca popolare di Vicenza che segna la rinuncia alla causa legale sulla perdita di valore delle azioni detenute dalla Fondazione, passate da 21,5 milioni di euro del 2013 a poco più di 35mila euro del 2016. Tale indennizzo finirà nel fondo stabilizzazioni erogazioni per tentare di mantenere stabile l'ammontare dei contributi che ogni anno vengono distribuiti al territorio per progetti sociali e culturali e che a causa della riduzione dei rendimenti, sono scesi notevolmente nel corso degli ultimi tre anni, passando da oltre 2 milioni di euro del 2014 ad un milione e 300mila euro del 2016. Per il 2017 il plafond si ridurrà ulteriormente attestandosi attorno al 1,1 milioni di euro. La transazione tra Fondazione e Popolare di Vicenza è stata corredata anche da un protocollo che lega i due enti in un rapporto definito di "stretta collaborazione per la realizzazione di iniziative e interventi a beneficio della città", già dal 2017. I termini di questo sodalizio sono poco chiari nella qualità e nella quantità. L'accordo infatti, non specifica ne le iniziative da finanziare ne il contributo che l'istituto creditizio vicentino mette sul piatto. Per il 2017 la somma è legata all'andamento della trimestrale della banca che ancora non è stata chiusa. Sarà costituito un organo di consultazione comune tra banca e fondazione "per individuare - si legge in un comunicato dell'ente pratese - le più opportune sinergiche a sostegno di Prato e provincia anche in termini di sviluppo commerciale".In sostanza, grazie a questo accordo "in bianco" la banca avrà una carta in più da giocare per riconquistare un territorio dove ha la maggiore quota di mercato. Viene definito marketing territoriale. La stessa logica che ha portato la banca a riportare a casa la Collezione Alberti. Qualche quadro è già tornato a Prato, gli altri lo faranno nei prossimi mesi e in estate sarà precisato quando saranno esposti a Palazzo Pretorio. La presidente Fabia Romagnoli spiega perchè la scelta è ricaduta sull'accordo transattivo anzichè sul percorso giudiziario: "Abbiamo avuto ben due pareri legali favorevoli alla causa risarcitoria ma abbiamo preferito aderire alla transazione perchè lo abbiamo ritenuto più conveniente per l'ente e per il territorio. La causa era troppo rischiosa e non dava certezze sul quantum". 
L'accordo transattivo con Vicenza è stato l'ultimo atto "forte" del cda della Fondazione che è in scadenza. Domani, 20 aprile, l'assemblea dei soci è chiamata a scegliere il nuovo Consiglio d'indirizzo (14 membri di cui metà eletti e metà nominati) all'interno del quale saranno scelti il presidente, il vicepresidente e il consigliere vicario. La presidente uscente, Fabia Romagnoli, si ricandida assieme agli altri 6 componenti eletti del Consiglio d'indirizzo uscente che essendo tutti al primo mandato possono ricandidarsi. Si tratta di Gennaro Berardono, Domenico Antonio Mazzone, Guido Moradei, Giammarco Piacenti, Emilio Riva, Franco Bini. A questa lista di nomi si aggiungono altre tre candidature pervenute in questi mesi: Isabella Lapi Ballerini, Diana Toccafondi, Idalia Venco. Ciascun candidato per essere eletto dovrà ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea dei soci. Come anticipato da Notizie di Prato (LEGGI) niente è scontato, soprattutto alla luce di quanto accaduto due mesi fa quando alcuni veti incrociati hanno bloccato l'ingresso di nuovi soci, fatta eccezione per due, l'architetto Chiara Bardazzi e don Marco Pratesi. Molto dipenderà dalla partecipazione, in quel caso molto bassa, ma potrebbe accadere di nuovo. E se nessuno dei candidati otterrà il 66% dei voti scatterà la proroga degli attuali vertici e la procedura di rinnovo dovrà ripartire da capo. Il nuovo Consiglio d'indirizzo è valido se è composto da almeno 10 persone su 14 totali. Quindi basterebbe l'elezione di almeno 3 membri da affiancare ai 7 nominati dagli enti che partecipano alla Fondazione. Come anticipato da Notizie di Prato si tratta di Alessandro Brogi (Provincia), Marco Duradoni (Comune), Sauro Venturini Degli Esposti (Camera Commercio), l'architetto Luigi Scrima (enti culturali), Maurizio Fioravanti (Università), Massimo Roberto Mancini (ordini professionali), Paolo Signorini (categorie economiche). Questi ultimi due nomi sono nuovi rispetto all'attuale composizione. 
La presidente Romagnoli ammette che il mandato è stato complesso e che le tensioni non sono mancate, ma ostenta sicurezza e liquida lo sgambetto dell'assemblea dei soci di 2 mesi fa come semplice "frutto della scarsa partecipazione perchè il Consiglio indirizzo era molto preso dagli accordi con la Banca popolare di Vicenza. Sono stati anni intensi e quando ho iniziato il mio mandato - prosegue Romagnoli - erano presenti delle conflittualità, poi è iniziato un percorso che ha portato a un confronto sano. Sono soddisfatta perchè tutte le scelte sono state prese all'unanimità. Mi ricandido proprio perchè ritengo giusto portare avanti il processo di rinnovamento dell'ente". 
IL DETTAGLIO DELLE EROGAZIONI SUL TERRITORIO. 
Nel triennio 2014-2016 sono stati erogati 5 milioni e 352mila euro.
Pin- 447mila euro; Camerata-403mila euro; Fondazione Datini-320mila euro; Museo del Tessuto 268mila euro; Metastasio-190 mila euro; associazione Rondine-60mila euro; Arteinscena-55mila euro; Biblioteca Roncioniana-325mila euro; parrocchia di San Francesco-120 mila euro; Conservatorio San Niccolò-90mila euro; campanile e pulpito Donatello della Duomo-85mila euro; emporio della solidarietà 180mila euro; servizi sociali Comune 460mila euro.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  19.04.2017 h 16:19

 
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