09.11.2019 h 14:29 commenti

La felicità di Giò in classe al Gramsci Keynes: "Ora è tutto più sopportabile, dolore e medicine"

Il diciassettenne di Casale colpito da una rara forma di tumore cerebrale non perde una lezione: "Era il mio sogno, sono felice di essere qui".
La felicità di Giò in classe al Gramsci Keynes: "Ora è tutto più sopportabile, dolore e medicine"
Non ci sono pioggia, malesseri o contrattempi che fermino Giò dal frequentare il Gramsci Keynes, l'istituto superiore pratese che il diciassettenne di Casale, affetto da una rarissima forma di tumore cerebrale che lo ha ridotto in sedia a rotelle, frequenta da settembre tre volte a settimana. 
Lo scorso giugno (LEGGI) Notizie di Prato ha raccontato la storia di questo sfortunato ragazzo e della sua battaglia per poter frequentare le superiori come i suoi coetanei, anziché seguire delle attività all'Anfass. Un desiderio di normalità che il preside del Gramsci Keynes, Stefano Pollini, ha subito accolto positivamente innescando a cascata anche l'appoggio del presidente della Provincia, Francesco Puggelli, competente sull'adeguamento della struttura alle esigenze di Giò,e dell'Asl che garantisce al ragazzo assistenza personale completa. 
Abbiamo quindi deciso di accompagnare Giò in classe, la prima Bls. Tanta è la gioia di trascorrere la mattina con i ragazzi della sua età, che il piccolo leone di Casale arriva in anticipo, scortato da mamma e papà, Enrico e Monica Fuochi. "Sono felice di essere qui - racconta Giò - Mi trovo molto bene con i professori e anche con i ragazzi. Non passo molto tempo in classe ma sono tutti carini con me". La mamma ci racconta che Giò vuole andare a scuola anche quando non sta bene. Lui conferma: "Si, perchè sono un guerriero". Un entusiasmo che da solo vale tutto lo sforzo fatto per superare ostacoli e burocrazia. 
Ad accoglierlo ci sono i suoi insegnanti e il preside. "E' naturale per una scuola essere accogliente. - afferma Pollini - Nonostante le difficoltà e i problemi di organico, è questo lo spirito e la missione della scuola. Per questo siamo molto contenti che Giovanni sia con noi. Al Gramsci Keynes ci sono quaranta alunni disabili su un totale di 1480 iscritti. E' un arricchimento per tutti. Significa progettare e lavorare in modo diverso. L'inclusione deve partire proprio da chi non ha la disabilità". 
E per festeggiare un bel gioco di squadra che ha esaudito il sogno di Giò, arrivano anche Puggelli, l'assessore all'istruzione del Comune di Prato Ilaria Santi e il presidente del Consiglio comunale Gabriele Alberti, amico della famiglia Fuochi da sempre. Il loro ringraziamento va ai compagni di scuola che hanno accolto Giò con dolcezza e serenità: "Quel che è scritto sul muro della vostra classe vi rispecchia in pieno. - ha affermato il presidente Puggelli. Si aspettano i treni mentre alle persone si va incontro. Ed è ciò che fate voi ogni giorno con Giò e dimostrando di essere una piccola grande comunità".
La campanella suona. Per Giò è l'ora di aprire zaino e libri. Lo fa con un sorriso che non ti aspetti. "Sembra incredibile ma la scuola per Giò è un sopporto fondamentale alle medicine che deve prendere seguendo le cure Iacopo Sardi, il neuro oncologo dell'ospedale Meyer di Firenze che lo segue da 15 anni. - spiega la mamma Monica - Si è rivelata una sorta di psicologo. Gli ha fatto riscoprire la gioia di essere un ragazzo. Sopporta molto meglio anche il dolore".
Giovanni e la sua famiglia hanno deciso di dare un senso al calvario che hanno dovuto attraversare. E così 19 mesi fa è nata l'associazione "La forza di Giò", nome scelto da lui stesso. L'obiettivo è raccogliere fondi a favore della ricerca sui tumori cerebrali infantili. Oltre ai canali tradizionali c'è una bella occasione per aiutare l'associazione e conoscere Giò: il 1° dicembre al chiesino di Narnali per un pranzo di solidarietà a cui il Comune ha dato il patrocinio. In questa occasione sarà consegnata una borsa di studio al dottor Giacomo Casati, biotecnologo dell'Università di Firenze, in memoria di Enrico Mario Bigagli, nonno di Giò.
E.B.
 
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Data della notizia:  09.11.2019 h 14:29

 
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