26.06.2017 h 10:53 commenti

La Bpvi è salva. Il governo dà l'ok al piano di salvataggio con l'acquisto da parte di Intesa San Paolo

Correntisti e risparmiatori al sicuro, così come l'operatività degli sportelli che a Prato diventeranno Cassa di risparmio di Firenze. La svolta dopo che la Bce aveva dichiarato lo stato di crisi della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca
La Bpvi è salva. Il governo dà l'ok al piano di salvataggio con l'acquisto da parte di Intesa San Paolo
Il salvataggio della Popolare di Vicenza si è compiuto. Dopo un fine settimana convulso, il piano di intervento predisposto per risolvere la crisi dell'istituto di credito vicentino è arrivato in porto. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'operazione che salva correntisti e risparmiatori e mette la parte buona della banca - good bank -nelle mani di Intesa Sanpaolo mentre la fetta delle criticità - bad bank - sarà gestita dallo Stato.
In poche ore, dal momento in cui la Bce ha decretato lo stato di crisi della Popolare di Vicenza e paventato il rischio fallimento, è stata trovata la via d'uscita. Intesa Sanpaolo è subentrata subito e per i clienti non è cambiato niente. Almeno in prima battuta, non cambia niente. Regolarmente aperti e pienamente operativi uffici e sportelli della Popolare di Vicenza che dunque diventa Intesa Sanpaolo che a Prato compare accanto al nome della Cassa di risparmio di Firenze.
A governare il passaggio sono i commissari liquidatori nominati dalla Banca d'Italia: Fabrizio Viola (ad di BpVi), Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco. "In attuazione delle indicazioni ministeriali e con il sostegno dello Stato italiano - scrive la Popolare di Vicenza in un comunicato - i liquidatori hanno provveduto alla cessione di attività e passività aziendali a Intesa Sanpaolo che è subentrata nei rapporti con la clientela senza soluzione di continuità. I crediti deteriorati della Banca, esclusi dalla cessione, saranno successivamente trasferiti a una società a partecipazione pubblica. I diritti degli azionisti e le passività subordinate resteranno in capo ai liquidatori".
Resta qualche incertezza sugli azionisti con differenze sostanziali tra chi ha accettato il risarcimento di 9 euro ad azione e che invece ha preferito non chiudere la porta del ricorso alla causa civile per rientrare in possesso dei propri soldi. Centinaia gli azionisti a Prato che in passato hanno investito i loro risparmi nelle azioni BpVi al costo di 62,50 centesimi ciascuna e nel tempo deprezzate fino al valore di oggi: praticamente zero.
 

Data della notizia:  26.06.2017 h 10:53

 
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