12.07.2018 h 15:17 commenti

La Asl manda gli ispettori nelle sale d'attesa dell'ospedale per evitare altri casi di visite a nero

Stretta dell'azienda sanitaria dopo l'arresto di quattro ginecologi accusati di aver ricevuto e visitato pazienti cinesi fuori dal circuito delle prenotazioni al Cup. Il direttore generale mette in campo le Commissioni di disciplina e di indagine e il Nucleo ispettivo
La Asl manda gli ispettori nelle sale d'attesa dell'ospedale per evitare altri casi di visite a nero
La Asl Toscana centro corre ai ripari dopo l'inchiesta della procura di Prato che lunedì 9 luglio ha portato all'arresto di quattro ginecologi dell'ospedale Santo Stefano accusati di peculato e truffa ai danni dello Stato per aver ricevuto e visitato, dietro il pagamento di somme a nero, pazienti cinesi durante l'orario di lavoro ma fuori dal circuito delle prenotazioni. Dopo aver sospeso i quattro medici – Elena Busi, Simone Olivieri, Ciro Comparetto e Massimo Martorelli – il direttore generale Paolo Morello Marchese ha intrapreso altre azioni mettendo in campo la Commissione di disciplina, la Commissione di indagine e il Nucleo ispettivo. La combinazione di questi compiti dovrà, negli intenti dell'azienda sanitaria – far sì che “i gravi fatti accaduti all'ospedale di Prato – sono le parole del direttore generale – non si ripetano, a tutela dei cittadini e degli operatori che lavorano onestamente”.
La Commissione di disciplina, di fatto già operativa, dovrà intensificare, anche con sopralluoghi nelle strutture, le verifiche e gli accertamenti su tutti i livelli di responsabilità e sui comportamenti dei dipendenti. Ad affiancare il lavoro della Commissione di disciplina sarà la Commissione di indagine che dovrà invece accertare il rispetto della trasparenza di tutte le procedure aziendali partendo da quelle di prenotazione di visite ed esami e la correttezza nell'accesso ai servizi da parte dei cittadini. Infine, il Nucleo ispettivo avrà il compito quotidiano di verificare presso le sale d'attesa dell'ospedale e delle strutture territoriali, il corretto svolgimento delle attività ambulatoriali. Per meglio spiegare: ad ogni paziente presente dovrà corrispondere una prenotazione.
L'intervento del direttore generale, che fa seguito alla sospensione dal servizio dei quattro ginecologi e all'avvio della procedura per la valutazione della responsabilità disciplinare, arriva a 24 ore di distanza dal commento del senatore di Fratelli d'Italia Patrizio La Pietra che aveva chiesto alla Asl Toscana centro di rivedere il sistema di controllo per evitare situazioni come quelle portate alla luce dall'inchiesta della magistratura.
 
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Data della notizia:  12.07.2018 h 15:17

 
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