15.02.2018 h 11:17 commenti

L'Ombrone non fa più paura: inaugurata la cassa d'espansione Ponte a Tigliano

L'invaso di 650mila metri cubi, "sgonfierà" le ondate di piena del torrente mettendo in sicurezza l'abitato della vicina Poggio a Caiano e di tutta l'area medicea
L'Ombrone non fa più paura: inaugurata la cassa d'espansione Ponte a Tigliano
La sicurezza idraulica dell'Ombrone è a una svolta. Questa mattina, 15 febbraio, è stata inaugurata la cassa d'espansione Ponte a Tigliano che attraverso un invaso di 650mila metri cubi, "sgonfierà" le ondate di piena del torrente mettendo in sicurezza l'abitato della vicina Poggio a Caiano e di tutta l'area medicea. Alla mattinata di festa hanno partecipato enti e autorità, passati e presenti,  che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera. La Regione in primis che ha impegnato oltre 3 milioni di euro, il consorzio di bonifica Medio Valdarno che l'ha realizzato, il Comune di Poggio a Caiano che sin dalla tragica alluvione del 1992 ha lavorato con gli altri Comuni interessati, con la Provincia e con la Regione, perchè la sicurezza idraulica della zona si traducesse in opere tra un  sistema di nuove casse, argini risagomati, manutenzione ordinaria.
"Sono molto emozionato - afferma il sindaco di Poggio Marco Martini - perchè 10 anni fa ho iniziato il mandato gestendo la partita dei rimborso agli alluvionati e ora sono lieto di concluderlo con l'inaugurazione di questa vasca che già all'indomani dell'alluvione del 1992 iniziò a essere ipotizzata. Io ho l'onore di tagliare il nastro, ma sono tante le persone che prima di me e insieme a me hanno seminato e lavorato per arrivare a questa giornata di festa". 
L'acqua non ha confini e la collaborazione tra enti si è dimostrata fondamentale per tagliare il nastro di questa e di altre opere idrauliche come la futura cassa di espansione Casa Betti che servirà sempre all'Ombrone. Entrambe sorgono nel Comune di Prato. "Quando l'Ombrone è in piena l'acqua entra meccanicamente dentro la cassa. - spiega l'ingegner Marco Bottino, presidente del Consorzio Medio Valdarno - Nei giorni successivi viene reinmessa progressivamente nel torrente con un sistema elettronico. Diminuendo la portata del torrente diminuisce notevolmente il rischio, senza contare che abbiamo a disposizione anche altre vasche e impianti a monte e a valle del tratto poggese".
La cassa, che ha avuto un iter più travagliato del previsto a causa del fallimento della ditta vincitrice dell'appalto, è anche un'area umida già popolata da diverse specie di animali, e si inserisce in un contesto storico di pregio, a metà strada tra le Cascine di Tavola e la Villa medicea di Poggio, due perle rinascimentali che a breve saranno uniti dalla ricostruzione ciclopedonale del Ponte Manetti i cui portali in pietra sono ben visibili a pochi metri dall'impianto della vasca. La prossima settimana si concluderà la gara d'appalto con l'apertura delle buste per l'offerta economica. 
 
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Data della notizia:  15.02.2018 h 11:17

 
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